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uova affogate

Sono sicura che può  sembrare alquanto strano affogare le uova, l’idea che ne viene fuori induce a schierarsi in maniera netta dalla loro parte,  per far si che possano ricevere  una preparazione di maggiore spessore culinario :)

D’altro canto non è che sia una pratica molto diffusa cucinare le uova in codesto modo, ma posso assicurarvi miei cari che il risultato finale non lascia nulla a desiderare, e non è affatto deludente.

A dirla tutta, mangiavo da piccola questo piatto, da adulta molto meno, ma come ogni volta che certi tipi di ricordi tornano in scena mi precipito  a renderli concreti, almeno  per quanto   possa essere possibile renderli tali.

Il sugo di pomodoro cucinato per condire la pasta potrebbe venirvi in mente di  prepararne in eccedenza  con quella quantità potete  cucinarvi, appunto le uova affogate nel pomodoro. In quattro e quattrotto si scalda  il sugo e vi si tuffavano le uova intere. Un pizzico di sale basta a condirle e si procede alla loro cottura a fuoco dolce. Non è difficile capire il punto di cottura, infatti quando le uova si rapprendono  il piatto è pronto per essere portato in tavola.

Naturalmente vi sono delle eccezioni, come per ogni cosa del resto. Si tratta delle uova che in tutta libertà si possono cucinare più o meno a lungo. Se preferite che il tuorlo rimanga morbido basta semplicemente cuocerle un tempo inferiore rispetto a quello che serve nel caso si desidera mangiare le uova ben cotte. E’ solo una scelta riferita ai propri gusti.

Comunque e ovunque vi conduca la vostra scelta quando portate in tavola le uova affogate non dimenticate di accompagnarle con pane a fette preferibilmente tostato.

Facile, no?

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Esistono persone che non si accontentano facilmente a tavola e diventano esageratamente esigenti, facendolo  diventare un vero e proprio problema per chi ha il compito di spadellare tra i fornelli.

Ad esempio presentare un piatto di gnocchi ad una persona cosiddetta ” esigente ” si trasforma in una sorta di terno al lotto.
Finalmente però dopo varie proposte ne ho azzeccata una che è risultata gradita.

Ve ne parlo perchè sono certa che ci sarà almeno una persona che ha avuto problemi di questo tipo e magari potrà trovare uno spunto su quanto sto per raccontare.

Ovvio che racconterò del procedimento di questo piatto e non di argomentazioni considerevoli, pertanto sarà bene che io lo faccia.

La scelta delle patate è fondamentale per la buona riuscita degli gnocchi, infatti il tipo a pasta bianca sono le più indicate.
Vanno bollite con la buccia e private di essa a cottura ultimata.

Fate attenzione a non scottarvi le dita miei cari, anche perchè dovete amalgamare le patate schiacciate con la farina che  assimila  quando sono calde.
Formate poi i classici gnocchi che potete lasciare lisci oppure passarli uno ad uno sull’apposito taglierino da gnocchi.

State storcendo il naso lo so.

Va bene, aspettate che si intiepidiscano prima di procedere, ma non battete la fiacca e datevi da fare per preparare il sugo per condirli questi benedetti gnocchi :)

In un trito di cipolla appassita  in poco extra vergine ho unito una zucchina  cubettata insieme alla passata di pomodoro facendo cuocere una decina di minuti. A fine cottura ho unito la ricotta al sugo aggiustando di sale.

Ho cucinato gli gnocchi in acqua bollente e scolato appena affioravano in superficie.
Li ho poi uniti al sugo e serviti.

Non avrei mai creduto che  un semplice sugo di pomodoro e ricotta e zucchina regalasse un così gradevole sapore agli gnocchi.
Lo consiglio come alternativa ai classici condimenti che si usano preparare per gli gnocchi.

Anche stavolta mi tocca trasgredire e mostrarvi il piatto di gnocchi và  :)

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