Articolo taggato “seppie”

Non avevo neanche l’idea di come si potesse pulire una seppia, tanto che a dirla tutta provavo un gran senso di disagio.
Ma poi con il tempo, e sicuramente per necessità ho dovuto mettere da parte ogni probabile scusa ed il mio innato schifiltoso modo di essere per prendere a piene mani questi molluschi cefalopodi per far si che potessero essere resi mangiabili.
Confesso che ci è voluta tanta volontà a rendermi partecipe, ma come si suol dire “ce l’ho fatta”.
Ovviamente voi non sarete obbligati e obbligate a sottoporvi ad una tale tortura, anche perchè la mia cosiddetta tortura è avvenuta per una mia personale volontà atta a rendermi capace di superare quella sorta di timore che provavo per le seppie.
Infatti, oltrepassata la fase ora mi rivolgo direttamente al pescivendolo, che bontà sua si prende carico di occuparsene.

Preparare le seppie in umido è facilissimo.
Dovete tritare la cipolla e farla appassire in un tegame con un pò di extra vergine d’oliva.
A cosa avvenuta inserite le seppie, che ovviamente avete tagliato a listarelle.
Mescolate le seppie e lasciate sul fuoco moderato per qualche minuto.
Quindi unite della passata di pomodoro, mi raccomando mettetene poca, perchè durante la cottura il tutto si addenserà gradualmente e le vostre seppie rimarranno di un bel colore naturale.
Cosa che non accadrebbe se esagerate con la passata di pomodoro poichè le vostre seppie risulterebbero di un bruttissimo colore scuro poco appetibile.
Anche l’occhio vuole la sua parte.
Vi pare?
Pertanto fate attenzione con la quantità di pomodoro.
Detto questo lasciate cuocere le seppie una trentina di minuti, spegnete il fuoco e fatele riposare qualche minuto prima di servirle.
Ora sorge il dubbio:
mangiare le seppie in umido con il pane o con una fumante polenta?
Sono entrambe scelte faticose :)

Avete notato che non ho parlato di sale?
E sapete perchè?
Ma perchè vi accorgerete che non servirà affatto.
Poi, se proprio ne sentite la necessità aggiungengetelo solo a fine cottura.
Eviterete così in primis di rendere le seppie dure e non tenere, e poi eviterete di commettere il classico errore di portare in tavola un piatto salatissimo che non mangerebbe nemmeno un gatto randagio affamato, figuriamoci se lo farebbe vostro marito abituato com’è poi!
A scanso di equivoci io parlo del mio che è anche un pò viziosetto.
Del vostro che siete voi ad occuparvene non ne so niente   :)
Buon per voi se è di bocca buona, ossia una buona forchetta.

Gli ingredienti:

600 g di seppie
tre cucchiai di passata di pomodoro
mezza cipolla
quattro cucchiai da tavola di olio extra vergine d’oliva
un microscopico, e dico micro pizzichino di sale

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