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Sebbene io creda poco ai piatti con nomi impronunciabili dell’arte culinaria ho eliminato il veto al quale mi ostinavo a dar credito, e  ho volutamente mettere in pratica la più classica frittella che spopola negli States of America, e che praticamente credo ci sia nata. Devo ammettere che dopo averla preparata più volte ho pensato di darle un’aria e un sapore diverso insieme a una consistenza del tutto morbida con l’aggiunta della ricotta tipicamente italiana.

La curiosità ci conduce alla scoperta, e a sperimentare cose che seppur non più nuove tentiamo comunque di provare e riprovare. Poi dove porta la cosa non è mai dato sapere: a volte si. Oramai ogni piatto, che si chiami  rivisitato  (erroneamente)  o altro poco importa, è destinatario di ogni cambiamento dettato dalle fantasie più audaci tali anche da risultare poco commestibile a volte, ma con le intenzioni, nonostante tutto, di riprovarci ancora e ancora, ma questa è un’altra faccenda diciamolo.

Detto questo posso dire che realizzare il cosiddetto pankake è di una facilità disarmante.
Dopo aver separato i tuorli dagli albumi li ho montati a neve con un pizzico di sale fino e li ho uniti poi al composto preparato con la ricotta, i tuorli, la farina, lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone e una piccola quantità di latte.
Dopo aver amalgamato il tutto, che raggiunge una consistenza densa, lo verso a cucchiaiate (due) su una padella con una piccola nocina di burro fuso, e lo livello per quanto possibile. La cottura avviene in poco tempo girandolo da ambo i lati fin quando la superficie raggiunge un bel colore ambrato, sistemandoli su un piatto sovrapposti uno sull’altro.
Servite poi  i pankake alla ricotta  caldi con miele, gustateli a pieno: sono una vera  squisitezza.

Ingredienti:

due uova
tre cucchiai da tavola di zucchero semolato
quattro cucchiai di farina 00
una confezione intera di ricotta (da 250 gr)
una tazzina da caffè di latte
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
e burro necessario per cuocere
miele a piacere 

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E’ uno dei dolci al quale sono più affezionata, sempre ammesso sia corretto parlare di affezione o dedizione  per quanto riguarda il cibo. Tuttavia  il fatto rimane a confermarne l’evento, pertanto  regalarsi una coccola  come  questo dolce è una delle opportunità delle quali non dobbiamo farci scappare. Ovviamente si tratta solo di  un auspicio giusto per dare slancio ad una giornata  non sempre fortunata.

La preparazione risulta nota a tutti sicuramente.

E’ necessario unire alla farina gli ingredienti per formare l’impasto che dovrà riposare una ventina di minuti in frigorifero avvolto nella pellicola alimentare. Nel frattempo si lavora la ricotta con lo zucchero per addolcirla, la buccia del limone per esaltarne il profumo,  e per finire l’uovo per renderla compatta durante la cottura, e per non farci mancare niente unire qualche goccia di cioccolato non guasta di certo :)
La frolla riposata va ora spianata con il mattarello e sistemata su uno stampo rotondo, e questo lo si fa per realizzare una crostata come si deve, naturalmente. Personalmente ho volutamente rompere la tradizione evitando la solita teglia tonda  optando per una rettangolare con i bordi bassi. Ma si tratta di un cambiamento non definitivo   :)

Sistemato l’impasto si passa alla fase ultima, e cioè quella  della ricotta che va livellata lasciando liberi i bordi.
La cottura in forno caldo a 170 gradi per circa trenta minuti conclude tutta la fase di lavorazione del dolce,  che andrà servito freddo dopo l’estenuante  tempo che vi sembrerà di aver atteso  :)

 

Ingredienti:

250 g di farina 00
150 g di burro
80 g di zucchero
un uovo
un pizzico di sale
vaniglia in polvere

per la farcia:

200 g di ricotta
un uovo
100 g di zucchero
e a piacere la buccia grattugiata di limone

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Sono molte le cose da raccontare che riguardano questa buonissima torta, ma non posso certo dilungarmi ed annoiarvi miei cari.

Pur tuttavia una delle tante di quelle cose voglio dirla, non temete  perchè sarò breve.

Vedere preparare questo dolce mi affascinava quando ero ragazzina, e tutte le volte che vedevo venir fuori dal forno la teglia colma  di codesta bontà ero sbalordita.
Il profumo aleggiava ovunque ed il sapore unico che tutte le volte si sprigionava in bocca ad ogni morso riusciva a farmi pensare che questa torta,  appena sarei diventata grande sarebbe stato il primo dolce che avrei voluto realizzare da sola.
E farlo sarebbe stata una grande conquista.

E così avvenne :)

Detto questo ora racconto a voi come preparare questo squisito dolce dal sapore straordinariamente buono e dalla  particolare sofficità.

Come sempre mi ripeto: è facile da preparare ed il risultato è assicurato.

Ecco gli ingredienti:

250 g di farina bianca
200 g di ricotta
200 g di zucchero
due uova
la buccia grattugiata di una arancia
un pizzico di sale
una bustina di lievito da dolci
cioccolato fondente, per la quantità affidatevi al vostro gusto

una noce di burro che servirà per imburrare la teglia

potete scegliere di usarne una da 28 cm che conferirà alla torta un’altezza che varia dai 4 ai 5 cm, oppure potete optare per una teglia da 24 cm se vi piacciono le torte alte.

In una terrina mescolate le uova allo zucchero e lavorate sino a quando il composto diventa spumoso unendovi la ricotta e la farina,  e solo per ultimo il lievito da dolci e la buccia grattugiata dell’arancia.

Versate tutto nella teglia imburrata e ponete sulla superficie pezzetti di cioccolato fondente.  Cuocete ora in forno caldo a 170 gradi per 20 minuti.

Cospargete la torta dopo averla sistemata su un piatto da portata con lo zucchero al velo e servitela dopo che che si è raffreddata.

Visto che avevo ragione?

Non è difficoltoso da preparare questo dolce, che nonostante sia fornito di semplicità, sia per via degli ingredienti sia per il poco tempo impiegato nella esecuzione è davvero meritevole di tutto rispetto.

E poi, miei care e miei cari vogliamo notare che è priva di burro o altro grasso?

Ma sappiate che la loro assenza non influisce affatto sulla sofficità di questa torta.

Preparatela e gustatela, ne rimarrete compiaciuti :)

torta alla ricotta

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Esistono persone che non si accontentano facilmente a tavola e diventano esageratamente esigenti, facendolo  diventare un vero e proprio problema per chi ha il compito di spadellare tra i fornelli.

Ad esempio presentare un piatto di gnocchi ad una persona cosiddetta ” esigente ” si trasforma in una sorta di terno al lotto.
Finalmente però dopo varie proposte ne ho azzeccata una che è risultata gradita.

Ve ne parlo perchè sono certa che ci sarà almeno una persona che ha avuto problemi di questo tipo e magari potrà trovare uno spunto su quanto sto per raccontare.

Ovvio che racconterò del procedimento di questo piatto e non di argomentazioni considerevoli, pertanto sarà bene che io lo faccia.

La scelta delle patate è fondamentale per la buona riuscita degli gnocchi, infatti il tipo a pasta bianca sono le più indicate.
Vanno bollite con la buccia e private di essa a cottura ultimata.

Fate attenzione a non scottarvi le dita miei cari, anche perchè dovete amalgamare le patate schiacciate con la farina che  assimila  quando sono calde.
Formate poi i classici gnocchi che potete lasciare lisci oppure passarli uno ad uno sull’apposito taglierino da gnocchi.

State storcendo il naso lo so.

Va bene, aspettate che si intiepidiscano prima di procedere, ma non battete la fiacca e datevi da fare per preparare il sugo per condirli questi benedetti gnocchi :)

In un trito di cipolla appassita  in poco extra vergine ho unito una zucchina  cubettata insieme alla passata di pomodoro facendo cuocere una decina di minuti. A fine cottura ho unito la ricotta al sugo aggiustando di sale.

Ho cucinato gli gnocchi in acqua bollente e scolato appena affioravano in superficie.
Li ho poi uniti al sugo e serviti.

Non avrei mai creduto che  un semplice sugo di pomodoro e ricotta e zucchina regalasse un così gradevole sapore agli gnocchi.
Lo consiglio come alternativa ai classici condimenti che si usano preparare per gli gnocchi.

Anche stavolta mi tocca trasgredire e mostrarvi il piatto di gnocchi và  :)

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