Articolo taggato “ragù”

Questo è un piatto goloso perchè ricco di sapori e ahimè ricco di calorie.
Non stiamo quì a recriminare,  suvvia.  Se di tanto in tanto,  ci nutriamo con cibi che hanno la facoltà di saperci regalare quel senso di appagamento, spesso dimenticato approfittiamone, anche se rimane ferma la regola del non esagerare.
Pertanto, miei care e miei cari se in frigo avete gli ingredienti necessari alla preparazione di questo piatto, procedete privi di riserve :)

A dirla tutta, i rigatoni pasticciati sono un tipicissimo piatto da ripasso o da recupero come dir si voglia.
Vi è avanzato del ragù, alcuni pezzi di formaggi misti, e volete assolutamente usarli per evitare che vadano a male?
Non temete, ecco l’uso che potete farne.

Mettete a bollire l’acqua per i rigatoni e nel frattempo tagliate a pezzetti i vostri tipi di formaggi. Prendete due uova dal frigo e sbattetele insieme ad un pizzico di sale ed un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato. Scaldate il vostro ragù. Cuocete la pasta per il tempo descritto sulla confezione. Scolatela molto al dente e conditela con il ragù, i formaggi e trasferitela su una pirofila da forno. Unite adesso le uova sbattute su tutta la superficie della pasta. Unite una manciata di parmigiano grattugiato,  e portate a cottura in forno caldo a 220 gradi per circa quindici minuti.

Aspettate qualche minuto prima di portare in tavola  i vostri rigatoni pasticciati, e se vi avanzano potete servirli anche a temperatura ambiente, magari durante la prossima estate risulterà un piacevolissimo piatto unico da gustare  a cena.

 

 

Gli ingredienti sono indicativi e potete farvi l’idea della quantità tendendo presente la foto, la quale contiene circa due etti e mezzo di rigatoni, due mestoli di ragù e qualche pezzo di formaggio di vari tipi, e due uova.

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Ricordo il ricettario di mia madre, il quale veniva custodito all’interno di un’anta della cucina. Aveva una copertina colorata del tipo rigido con fogli bianchi a righe.

Ogni ricetta aveva un titolo, gli ingredienti necessari al numero dei commensali, che in genere erano quattro come i componeti della mia famiglia di origine.

Seguiva la descrizione meticolosa e precisa della preparazione del piatto in questione e non mancavano le note personali di mia madre ai bordi della pagina.

Quanti ricordi mi sovvengono.

Accenno un sorriso malinconico, ma ricco di gioia.

Mia madre mi manca moltissimo.

E grazie a lei che ho imparato ad amare la cucina.

Sebbene non ci sia più non posso fare a meno di ricordarla e di continuare a volerle bene.

Parlare di piatti mi piace, anche perchè quello che voglio è comunicare quel poco che conosco e poterlo mettere a disposizione di chiunque abbia voglia di conoscerne i contenuti.

Oggi esistono una miriade di blog ricchissimi e bellissimi, dove le fotografie diventano le protagoniste assolute.

Ebbene, volutamente in questo blog non ci saranno foto ma solo ricette scritte con parole.

Saranno loro a farvi viaggiare con la fantasia immaginandone le sembianze.

E poi sarete voi a realizzare ogni piatto e pertanto sarete voi a gustarvelo con gli occhi e con il gusto.

Oggi vorrei proporvi la preparazione del ragù di carne che va lasciato cuocere a lungo e a fuoco molto dolce.

Il tempo si aggira almeno sulle quattro ore, pertanto sappiate che se volete gustare un buon piatto di pasta condido con un buon ragù dovete avere tanta pazienza e soprattutto tanto amore e dedizione.

Come prima cosa è importante la scelta della carne che acquisterete a pezzo intero e che vi farete tritare dal vostro macellaio al momento.

Il manzo unito ad una parte di carne di maiale renderà il vostro ragù decisamente saporito.

Cominciate con un battutto di cipolla, sedano e carota che farete appassire in una moderata quantità di olio extra vergine d’oliva per almeno quindici minuti a fuoco dolce.

Trascorso il tempo unite la carne alzando appena il fuoco.

Aspettate cinque minuti mescolando la carne insieme al battutto.

Unite a questo punto mezzo bicchiere di vino rosso del tipo corposo.

Attendete che evapori completamente.

Per essere certe dell’evento provate ad annusare nel vostro tegame e se l’odore di vino è letteralemente sparito dalle vostre narici potete unirvi il pomodoro.

Usate pomodori pelati passati al setaccio precedentemente se non siamo nella stagione giusta dove i pomodori freschi e maturi arricchiscono di sapore i nostri piatti.

Salate poco, abbassate il fuoco bassissimo e lasciate cuocere il vostro ragù.

Di tanto in tanto ponete la vostra attenzione e mescolatelo.

Man mano che il tempo trascorre vi accorgerete che diventa sempre più denso e corposo.

Il massimo della bontà viene raggiunta nel momento che sono trascorse le quattro ore di tempo.

Mi rendo conto che sono tante e che dedicare troppo del vostro tempo ad un ragù non sia poi così fattibbile.

Ma vi sbagliate mie care.

Datemi retta, se almeno una volta volete gustare insieme ai vosti cari un piatto di tagliatelle al ragù fatto come si deve, ebbene mettete da parte le vostre ritrosie e tirate fuori la vostra grinta e mettevi all’opera.

Gli sforzi verranno ripagati ve lo assicuro.

E poi, quello che vi gratificherà il cuore sarà la gioia che vedrete negli occhi dei vostri commensali, che vi appagheranno pienamente.

Non lo dimenticheranno di certo, e voi ricordete quel momento indimenticabile insieme al profumo fantastico che avete avuto modo di avvertire e inebriarvi durante la lunga fase di cottura del vostro buonissimo ragù.

Riporto gli ingredienti:

300 g di carne tritata di manzo

200 g di carne tritata di maiale

una costa di sedano

una carota

una cipolla

due vasetti di pomodori pelati passati

olio extra vergine d’oliva

sale

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