Articolo taggato “pomodoro”

uova affogate

Sono sicura che può  sembrare alquanto strano affogare le uova, l’idea che ne viene fuori induce a schierarsi in maniera netta dalla loro parte,  per far si che possano ricevere  una preparazione di maggiore spessore culinario :)

D’altro canto non è che sia una pratica molto diffusa cucinare le uova in codesto modo, ma posso assicurarvi miei cari che il risultato finale non lascia nulla a desiderare, e non è affatto deludente.

A dirla tutta, mangiavo da piccola questo piatto, da adulta molto meno, ma come ogni volta che certi tipi di ricordi tornano in scena mi precipito  a renderli concreti, almeno  per quanto   possa essere possibile renderli tali.

Il sugo di pomodoro cucinato per condire la pasta potrebbe venirvi in mente di  prepararne in eccedenza  con quella quantità potete  cucinarvi, appunto le uova affogate nel pomodoro. In quattro e quattrotto si scalda  il sugo e vi si tuffavano le uova intere. Un pizzico di sale basta a condirle e si procede alla loro cottura a fuoco dolce. Non è difficile capire il punto di cottura, infatti quando le uova si rapprendono  il piatto è pronto per essere portato in tavola.

Naturalmente vi sono delle eccezioni, come per ogni cosa del resto. Si tratta delle uova che in tutta libertà si possono cucinare più o meno a lungo. Se preferite che il tuorlo rimanga morbido basta semplicemente cuocerle un tempo inferiore rispetto a quello che serve nel caso si desidera mangiare le uova ben cotte. E’ solo una scelta riferita ai propri gusti.

Comunque e ovunque vi conduca la vostra scelta quando portate in tavola le uova affogate non dimenticate di accompagnarle con pane a fette preferibilmente tostato.

Facile, no?

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pappa al pomodoro

Il piatto è nato senza alcun preavviso. Si è presentato in maniera del tutto inaspettata, anche perchè il sugo di pomodori freschi cotto con una base di soffritto di cipolle bianche appassite doveva essere utilizzato per condire gli spaghetti grossi che volevo provare a portare in tavola. Il cambio di programma si è verificato per una fortuita vista del pane casereccio di grano duro che dimorava da oltre due giorni quasi abbandonato ed ecco balenarmi in testa l’idea di usarlo.

Dopo averlo affettato ne ho ricavato dei cubetti che ho messo in forno sino a renderli belli tostati. Non credo sia assolutamente necessario descrivervi la preparazione di un sugo di pomodoro perchè sono più che certa che chiunque è in grado di saperlo fare. Vero?
Ma certo che si!
E che ci vuole?
Spelli i pomodori ben maturi, li privi dei semi e li trituri grossolanamente per poi aggiungerli alla cipolla appassita in extra vergine.
Non serve esagerare con l’olio, pochi cucchiai da tavola saranno sufficienti.
Condite il sugo con sale ed un pizzichino di zucchero. Quest’ultimo ha la facoltà di addolcire il sapore acidulo che il pomodoro detetine per sua natura.
La cottura deve andare avanti sino a quando il sugo si rapprende, e poi non temete di certo di commettere pasticci perchè il vostro occhio esperto non vi inganna :)

Ora che  il sugo è pronto non dovete fare altro che tuffarvi i cubetti di pane tostato rimettendo sul fuoco e mescolando bene.
Il  momento cruciale è quello di vedere la trasformazione  che il pane si appresta a fare. Da croccante diventa morbido amalgamandosi in un tutt’uno con il sugo di pomodoro per concretizzarsi in un saporito piatto di pappa al pomodoro.

E’ vano descrivervi i profumi, vero?
Immaginate miei cari, immaginate :)

Nel momento di servirlo potete impreziosirlo con foglie di basilico fresco spezzettate.

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peperonata

Tipica del periodo estivo la peperonata diventa protagonista della tavola, soprattutto quando il suo sapore marcato diventa apprezzato e mette tutti d’accordo durante le cene, magari  all’aperto. Ora sono certa che qualcuno penserà che quello che ho appena detto non sia del tutto condivisibile per via del fattore che la peperonata si porta dietro da sempre la nomea di essere davvero indigesta.
Potrei essere d’accordo se non fosse per il fatto che il più delle volte si tratta di una leggenda metropolitana o di paese. Non che sia mia intenzione sminuire le vostre affermazioni, perchè sono certa che se dite che la peperonata vi rimane sullo stomaco figuriamoci se osereste mangiarla alla sera con tutto quello che vi provoca.
Mi dispiace, ma vi assicuro che un rimedio c’è.
E non si tratta di insensati espedienti, perchè quello che bisogna fare per rendere digeribile la peperonata è  eliminare dai peperoni quella parte bianca interna oltre che i semini naturalmente. E’ proprio la parte filamentosa bianca che rende il peperone, ad alcune persone poco digeribile, anche se a dirla tutta molti sostengono che sia la pellicina che riveste il peperone a renderlo pesante.

Ovviamente le scuole di pensiero si sbizzarriscono e trovano i loro  riscontri veri o falsi nella credenza popolare.
Personalmente non ho problemi a godermi una buona peperonata e se poi il peperone è del tipo verde diventa ancora più apprezzata :)

La preparazione è semplice.
Si inizia con le cipolle che vanno affettate e brasate con poco olio extra vergine aggiungendo i peperoni tagliati a listarelle. Si fanno insaporire con le cipolle e dopo circa 10 minuti si unisce il pomodoro.

Ora sorge un punto di domanda, è meglio usare il pomodoro fresco, i pelati o la passata pronta?

Direi senza dubbio il pomodoro fresco che deve essere pelato e tagliato a pezzetti dopo aver eliminato i suoi semi, perchè dona un sapore inimitabile alla peperonata.
Ma se non vi va di adoperarvi in tale operazione usate pure i pelati, vi è concesso, ma non usate assolutamente la passata, ve ne prego, sarebbe un vero insulto nei riguardi del  peperone.

Mi ritenete forse troppo dura?
Ebbene lo sono, perchè essere accondiscendenti va bene in molti casi, ma su questo no. E non perchè io sia intransigente, ma semplicemente per un motivo di base. Voi dovete considerare che se gli ingredienti sono ottimi e se amalgamati bene tra loro state pur certi e certe miei cari che il risultato del vostro piatto sarà il massimo. E questo vale per tutto e non solo per il piatto in questione.
Seguite il mio suggerimento, usate  i pomodori freschi :)

Detto questo la peperonata è giunta a cottura.
Ops, dimenticavo di dirvi di aggiungere alcune foglie di basilico fresco durante la cottura.
Ora servite pure la vostra peperonata rigorosamente a temperatura ambiente :)

Ingredienti per sei  persone:

4 peperoni verdi o a piacere usate colori misti
3 cipolle grandi
700 g di pomodori freschi maturi
una decina di foglie di basilico fresco
una girata di extra vergine (se non avete problemi di linea osate pure con la girata d’olio)
una presa di sale



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Quando la si nomina giunge improvvisa una voglia immediata che va esaudita all’istante onde evitare insostenibili malumori.
Chi non mangia più che volentieri un bel pezzo di pizza alzi la mano.
Lo immaginavo.
Non vedo nessuna mano sventolare, indi per cui da ciò si può liberamente sostenere che tutti adorano la pizza.
Di gusti ve ne sono tantissimi, ma lasciatemelo dire la pizza per antonomasia è la classica e tradizionalissima Margherita.
E’ letteralmente superlativa.
Condita con pomodoro passato e pezzetti di mozzarella e servita calda e    fumante con una spolveratina di origano direi che è il massimo.
Spesso la prepararo in casa e la faccio alta circa un centimetro e dalla consistenza morbida morbida.
Non è difficile da preparare vi assicuro e poi persino gli ingredienti si trovano  nella dispensa di ogni cucina.
Farina e acqua insieme al lievito di birra, a un goccetto di extra vergine ed un pizzichetto di sale e la base per la pizza è fatta.
Ora la cosa importante è la lievitazione che deve essere lunga in modo che l’impasto raggiunga il doppio del volume iniziale.
Nel frattempo potete dedicarvi alla preparazione del pomodoro per condire la vostra pizza. Si fa anche presto e poi per far ancora prima usate la passata già pronta.
A questo punto l’impasto può essere sistemato su una teglia da forno, magari foderata di carta da forno bagnata e strizzata oppure oleate la teglia e così fate prima.
Sulla superficie cospargete la passata di pomodoro ed i pezzetti di mozzarella e lasciate riposare ancora per qualche tempo la pizza per lievitare.
Una mezz’oretta è sufficiente.
Poi accendete il forno e quando raggiunge il massimo della temperatura (ogni forno ha la sua, e non è mai uguale ad un altro forno) posizionate la vostra bella tegliona con la pizza e portate a cottura.
Il tempo si aggira sui venti o trenta minuti, ripeto dipende dal vostro forno.
E poi vi accorgerete dalla colorazione leggermente ambrata dei bordi che la cottura è a puntino.
Ovviamente dopo aver tirato fuori dal forno la pizza prima di servirla aspettate cinque minuti, poi spolverizzate l’origano ed un filino di olio e finalmente dateci dentro :)

Al primo boccone sentirete immediato il senso di morbido e poi il sapore meraviglioso del gusto del pomodoro insieme alla mozzarella filante che si mescola alla fraganza dell’olio e al profumo particolare dell’origano.
Socchiudete gli occhi e immaginate ….. :)
Ora che con la fantasia i vostri sensi sono appagati e la vostra pancetta  è oggettivamente soddisfatta non vi resta che mettere in atto concretamente  e procedere alla preparazione di una buonissima pizza Margherita fatta in casa :)

Gli ingredienti per una teglia grande quanto il vostro forno:

400 g di farina 00
un cubetto di lievito di birra
due cucchiai di extra vergine
un pizzico di sale
acqua tiepida la quantità che basta

Se avete notato ho parlato di morbidezza della pizza, infatti potete ottenerla soltanto se fate ion modo che avvenga la doppia lievitazzione.
La prima tradizionale che si fa con l’impasto e la seconda che avviene  prima di cuocere la vostra pizza.
Infatti, è proprio la seconda lievitazione che provvede a renderla morbida.
Se invece vi piace una pizza leggermente croccante, e dico leggermente croccante evitate di farla lievitare la seconda volta   e cuocetela subito dopo la prima lievitazione.

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