Articolo taggato “polpette”

Preparare un piatto che contenga le corrette caratteristiche della sana cucina, e portarlo  in tavola ed essere recepito da tutti i commensali non è sempre facile. E se il piatto cosiddetto sano non viene in alcun modo gradito non vi è ingrediente che tenga perchè il rifiuto è il protagonista che  predomina. Ovviamente, noi che ne siamo le artefici ci sentiamo un tantinello deluse, per non usare altre terminologie, nel senso che ci viene spontaneo arrabbiarci un pochetto contro costoro che ci appaiono degli ingrati, pur tuttavia non ci perdiamo d’animo, perchè imperterrite seguiamo fiduciose la strada della convinzione e conversione  :)
Bisogna saperci fare. Diventa utile alternare piatti sani a quelli cosiddetti appettibili ai loro occhi, ma che ahimè non proprio sani.
E come fare se non portando sotto i loro occhi un buon piatto di pasta condito con il sugo di polpette?
Bisogna pur cedere alle richieste   :)
Di sicuro lo apprezzano perchè  lo divorano in quattro e quattr’otto senza tante storie,  e  noi che lo abiamo cucinato ci fa piacere.

Naturalmente non è complicato. Tutte e tutti hanno esperienza in fatto di polpette e più o meno l’esecuzione è sempre la stessa, a parte la differenza di qualche ingrediente che varia a seconda dei fattori intrinsechi alla fantasia   :)

Carne magra di bovino insieme al parmigiano grattugiato, al pane ammollato nel latte prima e strizzato poi, al prezzemolo fresco, al sale, alle uova per amalgamare e all’aglio per aromatizzare si forma un composto atto a  formare le polpettine  meno grandi di  una noce,  che vanno fritte e poi unite al sugo borbottante di pomodoro che attende sul fuoco.
Il risultato è un sugo saporito che riesce a condire come  ” ingrediente comanda “  qualunque tipo di formato di pasta.
Naturalmente se preferite la leggerezza potete tuffare nel vostro sugo in cottura le polpettine tralasciando il passaggio nel quale si friggono. Vi assicuro che il risultato finale non è da meno.
Quindi condite la vostra pasta e servite.

 

Ingredienti per quattro persone:

 

200 g di carne tritata magra di bovino
un uovo
30 g di parmigiano grattugiato
80 g di pane
una tazza di latte
prezzemolo
uno spicchio d’aglio senza l’anima
sale

Ingredienti per il sugo di pomodoro:

 

mezza cipolla tritata
500 g di passata di pomodoro
un pizzico di sale
un pizzico di zucchero
tre cucchiai di extra vergine d’oliva

280 g di pasta

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Ne rammento il particolare odore che si disperdeva in casa durante le fredde giornate d’inverno.
Almeno una volta alla settimana il bollito era servito a tavola, caldo e fumante.
Tirato fuori dal suo brodo di cottura e servito sui piatti caldi per essere gustato nella maniera perfetta.
Le salse lo accompagnavano, ma io preferivo di gran lunga mangiare un pezzetto di ognuno del tipo di carne senza intingoli, semplicemente condito con un filo di olio buono a crudo.
Ne andavo matta e tutt’ora ne ricordo le sensazioni.
Di tanto in tanto lo preparo anche io adesso e tutte le volte diventa una sorta di rito fatto di ricordi.

Il bollito prevede almeno tre tipologie di carni.
Il pezzo di gallina non deve mai mancare, come del resto un buon pezzo di manzo.
La tradizione prevede anche la lingua ed in certe parti d’Italia persino il cotechino.
Ammetto che nella mia tradizione personalissima, diventata tale per via dei miei gusti bandisco appunto dal mio bollito sia la lingua che il cotechino.
Questo non toglie di fatto a voi, miei care e miei cari di non farne a meno.
Il mio bollito inizia con riempire una capace pentola, magari del tipo cilindrico dove inserisco i classici odori: carota, sedano, cipolla.
Quest’ultima dopo essere stata pelata va infilzata con qualche chiodo di garofano.
Completato il tutto lascio sobbollire per qualche tempo.
Lo so che pensate che sto per dirvi che servono delle ore, ma vi sbagliate, perchè in realtà il tempo delle ore lunghe verrà dopo, per ora dovete soltanto far bollire il tutto per una ventina di minuti.
E solo adesso inserite la carne, e contate il tempo.
Sappiate che dovete far sobbollire e non bollire, pertanto il fuoco deve essere moderatissimo al contrario del tempo che dovrà raggiungere almeno cinque ore di cottura.
D’accordo, vi ho scioccato!
O meglio, forse vi ho solo spaventato.
Ma non preoccupatevi per il tempo.
Vi do un suggerimento che allieverà di gran lunga l’attesa.
Fate in questo modo, ipotizziamo che è sabato mattina e che per cena volete preparare per i vostri commensali un buon bollito.
Ebbene, al mattino presto ponete sul fuoco il pentolone e mentre lui procede in modo autonomo voi procedete con i vostri interessi in maniera autonoma.
E si, perchè un bollito o un brodo di carne non hanno bisogno della vostra costante compagnia.
Loro agiscono autonomamente ed hanno bisogno soltanto di una vostra sbirciatina di tanto in tanto.
E poi, vi assicuro che vi farà compagnia quel profumino fantastico che emana man mano che la cottura va avanti ed in meno che non si dica vi ritrovere con un ottimo piatto tutto da gustare.
A conti fatti voi vi siete dedicati ai vostri impegni mentre il bollito dal canto suo ha fatto altrettanto.
Non vi ha intralciato in alcun modo ammettetelo, pertanto non potete arrogarvi il potere di ribadire che non avete tempo o che siete sommerse dagli impegni.
Rifletteteci sopra stasera e domani che è giovedì, poi venerdì andate dal vostro macellaio ed ordinate la carne che più vi piace così sabato mattina porrette sul fuoco il pentolone e godrete di una cena veramente d’altri tempi.
Datemi retta e fatelo.

Gli ingredienti:

mezza gallina
800 g di manzo
un pezzo di punta del costato
una costa di sedano
una carota
una cipolla
chiodi di garofano
sale

Vi do un’idea per un prossimo sabato.
Se volete potete preparare degli ottimi tortellini, tranquilli non vi obbligo a farli da voi, ma li comprerete al supermercato, preparando però da voi un brodo di carne.
La maniera è semplice:
Vi serve il pentolone con l’acqua fredda dove immergerete gli odori ed un pezzetto di carne ed un osso.
Mi raccomando per la cottura che dovete iniziare a freddo, in questo modo i sapori delle carni verranno rilasciate durante la cottura che deve essere sempre lenta.
Bastano tre ore di tempo.
Poi filtrate il brodo e cuocetevi i vostri tortellini.
Serviteli caldi e fumanti con una manciata di parmigiano appena grattuggiato.
Vi starete chiedendo che fine far fare all’osso e al pezzo di carne.
Per quanto riguarda il primo potete servirlo al vostro cane se ne avete uno, lo renderete felice.
Se invece avete un micio buttate pure via l’osso.
Per quanto concerne il pezzo di carne potete riciclarla preparando le polpette.
Dovete tritarla a punta di coltello (fate questo lavoro il giorno dopo, perchè la carne tolta dal frigorifero si lavora meglio) poi unitevi uno spicchio di aglio tritato, un pò di prezzemolo, qualche pezzetto di salame, una patata lessa, formaggio grattugiato, sale.
Amalgamate bene il tutto con l’uovo e formate le polpette che passerete nell’uovo battutto e nel pangrattato.
Friggete quindi le polpette in olio caldo e servitele appena si intiepidiscono.

Vedete come un semplice brodo di carne vi aiuta a sfamare la famiglia  :) sia  con un primo ed  un secondo in un colpo solo ?

:)

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