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melanzana ripiena

Di ricette inerenti le melanzane ve ne sono una marea, e più o meno tutte risultano gradevoli, ma tra le tante debbo ammettere  che quelle fritte sono le mie preferite.
Ma ahimè, non è che se ne possano fare delle scorpacciate per via dell’esagerato numero di calorie che contengono, e che senza dubbio fanno da deterrente,  ma volete mettere il piacere contro il peccato?

D’accordo,  ammetto di essere golosa di cibi saporiti, e d’altro canto chi non lo sarebbe o lo diventerebbe a furia di nutrirsi di piatti cosiddetti sani?
Meno male che le regole possono essere infrante ed anche se mangiare cibi cosiddetti peccaminosi per il peso corporeo sicuramente rendono godurioso quello dello spirito.

Le  melanzane ripiene che ho preparato in questa occasione hanno origini lontane, nel senso che riguardano quelle della mia famiglia, e forse quelle di altre migliaia. Le preparava la nonna e poi mia madre. Gli ingredienti più o meno rimanevano fermi alle tradizioni originali della ricetta lungo il tempo, ma per evitare la monotonia ho voluto modificarne qualcuno. A dirla tutta, ora che ci penso quelle che preparava mia madre erano davvero saporite, e sinceramente non ho mai potuto eguagliarle in bontà. Non mi sono mai arresa, ma gira che ti rigira il mio è stato comunque un risultato lievemente lontano dal suo, e malgrado me ne dolga, nel contempo provo e conservo tutto il sorriso dolce di mia madre che non ha eguali, e non ha limiti nei miei ricordi.

Le melanzane vanno tagliate per lungo a metà, svuotate della loro polpa che terremo da parte, e cotte al dente. Ora viene il dubbio, perchè in realtà possiamo cuocere le barchette di melanzane al forno, racchiuse nella stagnola oppure in acqua.
Il risultato si differenzia notevolmente direi, infatti nel primo caso risultano troppo secche, nel secondo troppo morbide ed in acqua troppo imbevute della stessa e per questo motivo bisogna metterle a scolare per un pò di tempo affinchè perdono tutto il liquido.
La mia scelta cade spesso sulla cottura al cartoccio, ma  debbo ammettere che l’ultima da un risultato davvero gradevole.
Per il ripieno ho fatto cuocere la carne tritata di manzo mista ad una minima parte di fesa di maiale anch’essa tritata insieme a mezza cipolla, uno spicchio d’aglio e pomodorini pachino tagliati a metà, e alla polpa di melanzana che ho tenuto da parte, vi ricordate ? :)
Naturalmente ho aggiunto il sale ed un pizzico di pepe e lasciato sul fuoco per una decina di minuti. A fine cottura ho aggiunto dadini di mozzarella e foglie di basilico. Con il composto vanno riempite le barchette di melanzana e rifinite con una manciatina di pangrattato mescolato al parmmigiano, che aiuterà a formare la caratteristica crosticina della superficie. Vanno messe in forno a cuocere per altri venti minuti circa e servite possibilmente tiepide.

Risultano piacevoli e sono facili da preparare, vero?

Ingredienti per quattro persone:

due melanzane grandi
250 g di carne mista (bovino e maiale) tritata
una decina di pomodorini pachino
una mozzarella
cipolla
aglio
sale
pepe
basilico
una manciata di pangrattato e parmigiano

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pasta fredda alle verdure

E’ innegabile che il caldo eccessivo di questi giorni mette fuori forma, come d’altro canto è altrettanto innegabile che diventa fastidiosissimo stare ai fornelli quando l’afa, quasi sempre accompagnata dall’umidità toglie il fiato dinanzi alle pentole in fase di cottura dei cibi.
Diciamola tutta, il fuoco che ne deriva ci piace sempre meno,  e preferiremmo senza dubbio spaparanzarci in totale libertà in un’oasi di verde, ma in mancanza non rifiutiamo di certo di sdraiarci ai piedi del condizionatore e goderci il refrigerio godereccio che ci aiuta a rilassarci.
Naturalmente ci piacerebbe anche dimenticare i nostri obblighi di persone quali noi siamo, che si occupano di sfamare i componenti delle proprie famiglie, ma come si suol dire non possiamo proprio. Quindi, l’unica cosa che ci rimane da fare è cucinare il minor tempo possibile per evitare le soffocanti calure che sprigionano le cucine in questi tempi, e preparare piatti di facile e breve esecuzione, senza dimenticare di dar loro gusto e buon sapore.
Non è sempre facile, a meno che non si intenda ricorrere alla scatoletta di “mammantal televisiva” o alla triste insalata verde o colorata che la si voglia rendere. Sia chiaro, concepisco a pieno la possibilità di portare a tavola piatti freddi realizzati in modo sbrigativo quando il caso lo richiede, ma sono del parere che non tutti i giorni si può ricorrere al solito stratagemma dell’insalatina e formaggi consigliati dalla pubblicità.
Si arriva al punto che prima o poi in cucina bisogna mettere le mani, e non cade il mondo se magari ci industriamo nel preparare una pasta o riso freddo, anche perchè condirlo non è difficile, e senza dubbio sono piatti che si arricchiscono con alimenti di tutta  bontà da renderli davvero stuzzicanti al palato.

Ho preparato una pasta fredda con verdure fresche saltate velocemente in padella, tagliandole a pezzetti. Peperoni gialli, zucchine, melanzane unite ad un pezzo di cipolla appassita in poco extra vergine d’oliva hanno reso alla pasta un condimento davvero buono.
Ho scelto un tipo di pasta come le mezze penne cotte molto al dente, sulle quali ho unito il cosiddetto sugo di verdure. Per finire un pò di prezzemolo fresco tritato unito alla pasta gli ha regalato un ulteriore armonia.
Naturalmente,  prima di servire la pasta lasciatela riposare a temperatura ambiente, ne va del suo sapore molto gradevole.

Ingredienti per 4 persone:

250 g di mezze penne rigate
un peperone grande
tre zucchine
una melanzana non troppo grande
mezza cipolla o in alternativa tre cipollotti freschi
prezzemolo fresco
olio extra vergine
sale

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Squisitissimo e decisamente accattivante. Direi proprio che ha carattere. E non manca certo di successo nonostante sia calorico. Ce ne sarebbero da dire sulla parmigiana, sulle sue qualità, sui suoi sapori stuzziccanti e soprattutto sulla sua inconfondibile bontà.

Da come si evince dalle mie parole è orami chiaro che adoro questo piatto, che mi piace talmente tanto che se capita di avanzarne un pezzo ci condisco la pizza, e vi assicuro che il suo risultato è qualcosa di paradisiaco.

Pensate che esagero?

No :)

E per diversificare la cosa ho voluto provarla persino con la pasta, ma stavolta ho fatto tutto da capo evitando di friggere nell’olio le melanzane,  e non con l’avanzo della parmigiana quella vera fatta con tutti i crismi.

In una padella antiaderente decisamente rovente ho fatto cuocere velocemente le fette di melanzana dopo averla sbucciata.
Non storcete il naso.
Per qualcuno potrà essere un peccato pelare le melanzane, ma vi assicuro che in questo caso il procedimento lo richiede.

Naturalmente le ho messe da parte e tagliato le fette quando già cotte a pezzi grossi irregolari.
Ho scaldato qualche cucchiaio di extra vergine dove ho fatto appassire mezza cipolla tritata aggiungendo poi i pomodori pelati triturati, ho salato ed unito un pizzico di zucchero e lasciato cuocere a fuoco medio per cinque minuti.

Ho unito le melanzane al sugo e continuato a cuocere sino a quando il tutto ha preso  una consistenza più corposa.

Nel frattempo ho messo a cuocere la pasta, stavolta ho scelto le penne rigate che ho scolato molto al dente e unito al sugo mescolando con una generosa manciata di parmigiano.

Ho trasferito la pasta così condita in una teglia da forno ed ho finito con l’aggiunta di una mozzarella tagliata a dadini, alcune foglie di basilico ed una manciatina di origano.

Ho  lasciato la teglia in forno caldo per 15 minuti circa.

La pasta va servita subito per assaporarne a pieno i sapori, che ricordano quelli appunto della parmigiana di melanzana.

E’ un piatto da provare mi raccomando, troverete tutti  i  sapori tipicamente estivi.

E’ di facile esecuzione e persino i costi sono minimi, quindi, cosa aspettate miei cari?

Ingredienti per due persone:

140 g di penne rigate
una melanzana
un barattolo di pomodori pelati
mezza cipolla
una mozzarella
parmigiano grattugiato
origano
olio extra vergine d’oliva
sale
un pizzico di zucchero
basilico fresco in foglie

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E’ più che naturale pensare che cucinare la pasta alla Norma in teoria  bisognerebbe essere dei veri siciliani, ma non è detto che anche  una persona “ interregionale “ :)    non possa riuscire nell’impresa, è chiaro a tutti che lo dico per coloro che siciliani non lo sono :)
Devo ammettere che io anche se posso considerarmi “ interregionale ”  le origini siciliane le conservo tutte. E’  da parte della nonna Anna che mi sono giunte e   tramandate alcune sue caratteristiche,  tra l’altro anche quelle culinarie, e diciamo che sono venuta sù bene.
Non è che sto quì a vantarmi, per carità. Anche perchè non è carino auto proclamarsi eroi o esempi da seguire, ma in genere sono gli altri, dopo avvenuta conoscenza a proclamarci per quello che siamo, ma non è il nostro caso.
Quì si vuole sottolineare soltanto che la mia nonna amatissima era ed è stata una fonte di insegnamento e di grande affetto.
Scusate la confidenza :)

Ricordo le lezioni di cucina a cui venivo sottoposta, con mio grandissimo piacere devo dire, dove la nonna con molta pazienza e soprattutto creando un ambiente giocoso e gioioso mi insegnava ed imparavo le cosine che tutt’oggi conservo.
La prima cosa che mi insegnò per realizzare la pasta alla Norma fu quello della preparazione delle melanzane.
Sceglierle era una delle priorità da seguire. Belle e grandi con la buccia lucida ed il gambo verde, altrimenti venivano scartate a priori. Un elemento che a me sembrava strano era quello di guardare la nonna soppesare sulla mano la melanzana.
A che scopo direte voi?
Ma a quello di catagolare la melanzana, nel senso che più pesante è, più semini neri contiene, pertanto scegliere quelle leggere era senza dubbio da preferire.
Il momento di affettarle era particolare, poichè ogni fetta doveva essere tagliata perfettamente,  altrimenti durante la cottura poteva risultare poco uniforme nella doratura.

Quanti ricordi e tutti ancora vivi e intinti in una nota di dolce malinconia.

Il tempo passa e grazie alla nonna ho imparato a seguire la sua ricetta di questo delizioso piatto che tutti, per fortuna conoscono.
Se volete assaggiarne il gusto e assaporarne le fattezze dovete assolutamente prepararlo.

Dopo aver fritto in olio caldo le fette di melanzane che terrete da parte bisogna preparare il sugo di pomodoro.
Niente paura, non vi obbligo ad  usare i pomodori  freschi, neanche se fossimo nella giusta stagione  :)
quindi prendete un bel barattolo di pomodori pelati e tuffateli nel tegame dove con anticipo avete fastto  appassire  un bel pezzo di cipolla tagliata finemente.
Triturate i pelati con i rebbi della forchetta e salate appena unendo un pizzichino di zucchero che aiuterà ad eliminare l’acidità del pomodoro. Fate cuocere sino a quando il sugo si restringe, e solo a questo punto unite qualche fetta di melanzana tagliuzzata continuando la cottura ancora per qualche minuto.
Cuocete la pasta.
Scegliete i rigatoni o i torciglioni e scolateli al dente e tuffateli nel tegame di sugo. Mescolate bene sul fuoco e trasferite la pasta nei piatti che guarnirete con due fette di melanzana che avete tenuto da parte in caldo.

A questo punto il dubbio sorge spontaneo: è bene far nevicare il parmigiano grattugiato oppure la ricotta stagionata salata tipica sicula?

La seconda è quella indicata e nessuno osi contrastarla, affermava la nonna  :)

Io, anche se evito di contrastare mi permetto, con tutto il rispetto per i siciliani di usare la nevicata di parmigiano.
La preferisco, ecco il perchè, non per altro :)

Naturalmente voi provate entrambi i suggerimenti e poi decidete con obiettività, saprete quale scegliere per soddisfare a pieno gli abbinamenti ed i sapori da gustare.

Che il piatto è magnifico non vi sono dubbi, ora sta a voi scegliere  quando prepararlo, d’altronde non è difficile, vero?

Gli ingredienti per due persone:

un barattolo di pelati
140 g di rigatoni o di torciglioni
mezza cipolla piccola
una melanzana
olio per friggere
sale
olio extra vergine per il sugo: quattro cucchiai da tavola
parmigiano grattugiato
oppure ricotta stagionata salata siciliana

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