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E’ uno dei dolci al quale sono più affezionata, sempre ammesso sia corretto parlare di affezione o dedizione  per quanto riguarda il cibo. Tuttavia  il fatto rimane a confermarne l’evento, pertanto  regalarsi una coccola  come  questo dolce è una delle opportunità delle quali non dobbiamo farci scappare. Ovviamente si tratta solo di  un auspicio giusto per dare slancio ad una giornata  non sempre fortunata.

La preparazione risulta nota a tutti sicuramente.

E’ necessario unire alla farina gli ingredienti per formare l’impasto che dovrà riposare una ventina di minuti in frigorifero avvolto nella pellicola alimentare. Nel frattempo si lavora la ricotta con lo zucchero per addolcirla, la buccia del limone per esaltarne il profumo,  e per finire l’uovo per renderla compatta durante la cottura, e per non farci mancare niente unire qualche goccia di cioccolato non guasta di certo :)
La frolla riposata va ora spianata con il mattarello e sistemata su uno stampo rotondo, e questo lo si fa per realizzare una crostata come si deve, naturalmente. Personalmente ho volutamente rompere la tradizione evitando la solita teglia tonda  optando per una rettangolare con i bordi bassi. Ma si tratta di un cambiamento non definitivo   :)

Sistemato l’impasto si passa alla fase ultima, e cioè quella  della ricotta che va livellata lasciando liberi i bordi.
La cottura in forno caldo a 170 gradi per circa trenta minuti conclude tutta la fase di lavorazione del dolce,  che andrà servito freddo dopo l’estenuante  tempo che vi sembrerà di aver atteso  :)

 

Ingredienti:

250 g di farina 00
150 g di burro
80 g di zucchero
un uovo
un pizzico di sale
vaniglia in polvere

per la farcia:

200 g di ricotta
un uovo
100 g di zucchero
e a piacere la buccia grattugiata di limone

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L’uso delle arance in cucina è da sempre stato ritenuto un elemento di consumo che va oltre la semplicità di mangiarle in purezza.
Fonte di benessere per il nostro organismo regalano ad alcuni piatti un esaltante gusto e piacevolezza, e non soltanto alle carni, ma anche al pesce.

Nella mia famiglia veniva preparata una ricetta che trova le sue origini lontano nel tempo, e nonostante si tramandi ai loro componenti si è diffusa anche oltre i  confini familiari.

Ed è magnifico far conoscere agli altri le cose che si realizzano proprio per il piacere di condividere.

E’ da chiarire  che ogni ricetta culinaria non appartiene in teoria  a nessuno, ma è di tutti perchè in essa sono racchiuse le tradizioni insieme ai cambiamenti che nel tempo  trovano la fonte di ispirazioni varie.

Contribuiamo tutti alla realizzazione ed è il tempo a portare avanti le novità insieme alle tradizioni, grazie all’impegno e alla passione per la cucina che ogni donna ed ogni uomo ripone grazie alla propria fantasia.

Ho letto e visto varie volte il piatto di cui vi parlerò con le sue varianti ed i sapori sempre diversi malgrado gli ingredienti  che la  compongono, sempre o quasi sempre uguali.

Nella mia famiglia veniva preparato in questo modo:

le trote eviscerate e divise a metà e ripulite dalle lische, anche quelle più piccole con molta attenzione per evitare che i più piccoli potessero trovare difficoltà nel mangiarla.
Veniva passata dalla farina e poi cotta in padella in una abbondante quantità di burro da ambo i lati e salata appena, e poi si cospargeva con la buccia dell’arancia e vi si versava il suo succo.

La cottura continuava ancora per qualche minuto mentre si veniva a creare una salsina dalla consistenza lievemente densa.
Si serviva subito e finalmente si poteva assaporarne gli squisiti sapori.

Naturalmente non dovete fare altro che provare.

La mia ricetta invece è diversa.
Non ho cucinato la trota nel burro, ma dopo averla sistemata in una teglia con la buccia grattugiata ed il succo dell’arancia ed una spruzzata di brandy è stata semplicemente cotta in forno per circa 15 minuti.

trota salmonata all'arancia

Il risultato è stato buono, e se devo paragonarla alla prima ricetta ed esprimere un giudizio posso dire che il risultato è decisamente diverso.
La prima è senza dubbio più saporita, è noto che i cibi fritti lo sono e di tanto in tanto si possono mangiare, ma è sempre bene pensare che spesso dobbiamo nutrirci di cibi cotti evitando il più possibile i grassi, è la salute a guadagnarci e su questo punto mi auguro che siete tutti d’accordo.

Come mi auguro che vi troverete d’accordo nel voler preparare il piatto di cui sopra.
E’ facile e buono.

Cosa chiedere di più :)

Gli ingredienti per due persone:

due filetti di trota salmonata
una arancia da utilizzare oltre al succo anche la buccia
sale
un filo di extra vergine

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