Archivio della categoria “Ricette”


Era una serata di quelle in cui diventa utile usare quello che si trova in frigo, e così fra zucchine, porri e il rotolo di pasta brisè ho realizzato questa torta, che è stata servita come antipasto. Per realizzarla non ho assolutamente usato tegami perchè ogni ingrediente è stato usato a crudo, quindi la  rapidità nell’esecuzione è stato un vantaggio sicuramente, e il risultato finale buono.
Ho srotolato la pasta e sistemata in una teglia di forma rotonda e messo da parte. Ho affettato le zucchine insieme ai porri, che ho poi unito al composto di uova, parmigiano grattugiato, panna da cucina e condito con pepe nero e sale. Ho versato così il tutto sul fondo della pasta brisè  livellando e girando i bordi dando ordine alla torta. La cottura è avvenuta in forno caldo a 200 gradi per circa 20 minuti. La torta va servita tiepida.

             Ingredienti:

un rotolo di pasta brisè
due uova
120 ml di panna da cucina
due cucchiai di parmigiano grattugiato
tre zucchine piccole
un porro
pepe nero e sale

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Da alcuni anni la pasta di cereali ha preso piede diventando una moda nelle cucine di ristoranti e nelle nostre tavole, e anche se personalmente do poco credito alle cosiddette mode ho voluto riprovare la menzionata pasta. La prima volta che l’ho mangiata risale a molti anni fa, e non mi ha fatto impazzire ed è stata la ragione per la quale l’ho evitata. Poi un giorno ho voluto dare una nuova possibilità  alla vecchia idea che avevo su questa pasta, e l’ho apprezzata,  preparandola con un sugo tipico della cucina tradizionale. Gamberi e zucchine uniti insieme  con un risultato apprezzabile.
Ho affettato le zucchine e sistemate in una padella insieme a uno spicchio d’aglio con un giro d’olio extra vergine d’oliva. Ho salato e lasciato cuocere a fuoco vivace per circa cinque minuti, unendo poi i gamberetti sgusciati. La pasta scolata al dente unita poi  al sugo e mescolando velocemente e  sistemata nei piatti,  spolverizzando con pepe nero prima di servirla.

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di spaghetti di cereali
4 zucchine 
300 gr di gamberetti
un giro di extra vergine d’oliva
pepe nero e sale

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Si, è così. Si tratta di un biscotto morbido e leggero da poter essere gustato a colazione, a merenda e in ogni momento della giornata da tutti.
Prepararlo è stato poco laborioso, infatti ho separato le uova su due ciotole diverse e ho montato gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale, e lasciato da parte. Ho sbattuto i tuorli insieme allo zucchero semolato sino a renderle spumose e chiare. Poi ho unito la farina mescolando bene, e per finire ho aggiunto gli albumi montati, mescolando dal basso verso l’alto cercando di non far sgonfiare il composto che ho sistemato a cucchiaiate su una placca da forno coperta di carta da forno. Ho spolverizzato un pò di zucchero sulla superficie di ogni biscotto e portato a cottura in forno caldo a 170 gradi per dieci minuti.
Lasciate raffreddare i biscotti e serviteli e servitevene :-)
Come avete potuto notare non c’è l’uso di burro o di olio e ancor meno di lievito, tuttavia il risultato non è male.

Ingredienti per 14 biscotti:

130 gr di farina 00
110 gr di zucchero semolato
due uova grandi ( in caso unite uno o due cucchiai di latte se dovesse servire)
un pizzico di sale

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Con non poca sorpresa ho trovato dal pescivendolo i canestrelli con la loro valva, cosa alquanto rara, e così decido di portarli a casa e poi a tavola.
Si possono preparare in vari modi, in padella con l’immancabile aglio o abbinati  al riso o alla pasta per  un primo gustosissimo,  io  ho scelto di eseguire una versione facile e poco impegnativa. Infatti ho sistemato i canestrelli su una teglia da forno dopo aver cosparso su ognuno un composto di pan grattato condito con aglio e prezzemolo tritato,  pepe nero e sale. Ho poi irrorato con olio extra vergine d’oliva e portato a cottura in forno caldo a 200 gradi per circa 15 minuti.
Vanno serviti caldi come antipasto o se preferite come secondo accompagnati da un contorno di insalata verde.

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di canestrelli
100 gr. di pan grattato
uno spicchio d’aglio
un mazzetto di prezzemolo
pepe nero
sale e olio extra vergine d’oliva

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Si tratta di un piatto di facile esecuzione, e inoltre accontenta  gli appetiti di tutti,  pertanto diventa una opzione valida da portare in tavola, quindi iniziamo a prepararlo.
Serve un petto di pollo da affettare, e potete chiedere al vostro macellaio di fiducia ad occuparsene,  giusto per   evitare di utilizzare taglieri e coltelli nella vostra cucina, lasciate fare a lui, o se andate di fretta lo troverete nel banco frigo destinato al pollame di ogni supermercato. Su una larga padella fate sciogliere un paio di noci di burro.  Infarinate  le scaloppine di pollo  da ambo i lati e lasciate cuocere nel burro, insieme ad uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete poi i funghi champignon affettati continuando la cottura per circa  10 minuti ancora, e servite subito non prima di una macinata di pepe nero.
Ve lo avevo detto che ci voleva un nulla a portarlo a tavola, vero ?  :-)

Ingredienti per quattro persone:

600 gr. di petto di pollo 
1 kg di funghi champignon
uno spicchio d’aglio
due noci di burro
100 gr. di farina 00
sale e pepe nero

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E’ uno dei piatti graditi ai più ed inoltre apprezzato per via della semplicità della sua preparazione. Si sa che un piatto merita considerazione quando la cura e la passione emergono attraverso il sapore e le fattezze che presenta. Io mi affido prima di tutto agli ingredienti freschi, e alla loro qualità, cosa da non sottovalutare. So che quello che ho appena accennato è più che risaputo, pertanto ora smetto di riproporvi cose  di cui siete esperti, e concentriamoci sul piatto.
Prepararlo è stato una possibilità che non avevo considerato, dato che volevo portare in tavola tutt’altra pietanza, ma gli occhi incuriositi mentre ero in pescheria,  si sono rivolti sulle vongole e li ho deciso di usarle per la cena.
Avevo pomodori freschi che ho pelato e tagliuzzato grossolanamente, e fatto cuocere con uno spicchio d’aglio privato dell’anima insieme con un filo d’olio extra vergine d’oliva, mentre su un altro tegame le vongole si schiudevano a fuoco vivace. Ho aggiunto poi  al sugo di pomodori insieme al loro liquido di cottura.

Nel frattempo mi occupavo degli spaghetti, scolandoli al dente  e unendoli al sugo,  mescolarli e servirli con una macinata di pepe nero. Erano ottimi, pertanto dovete provarli, ne rimarrete entusiasti.

 

Ingredienti per 4 persone:

320 di spaghetti
1 kg di vongole
1 kg di pomodori maturi
uno spicchio d’aglio
pepe nero
olio extra vergine d’oliva circa tre cucchiai da tavola
sale

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E’ un primo che insieme a un frutto di stagione risulta un piatto completo per il pranzo o per la cena.
Un pò di impegno serve per prepararlo, ma ne vale la pena. Iniziare con gli asparagi è il primo passo, pertanto si puliscono  dalla base e poi si sbollentano (se volete guardate qui )  lasciandoli al dente. A seguire ho eliminato il carapace ai gamberoni  e prima di fare appassire mezzo scalogno tritato ho tagliato per lungo i pomodorini datterini che ho unito appunto allo scalogno insieme agli asparagi tagliati a tocchetti salando leggermente. Ovviamente nel frattempo le penne sono nella fase della loro cottura per il tempo indicato sulla confezione.
Pochi minuti prima di scolarli ho unito i gamberoni al sugo di asparagi lasciando cuocere pochi minuti, aggiungendo poi la pasta scolata, lasciandola ancora sul fuoco saltandola per insaporirla.
Servita calda e fumante, magari aggiungendo una spolveratina di pepe nero macinato al momento e sistemando qualche asparago per guarnire la pasta è l’ultimo passo.

Ingredienti per due persone:

140 gr di penne
sei gamberoni
250 gr di asparagi
150 gr di pomodorini datterini
mezzo scalogno
un giro di olio extra vergine d’oliva
sale e pepe

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Sebbene io creda poco ai piatti con nomi impronunciabili dell’arte culinaria ho eliminato il veto al quale mi ostinavo a dar credito, e  ho volutamente mettere in pratica la più classica frittella che spopola negli States of America, e che praticamente credo ci sia nata. Devo ammettere che dopo averla preparata più volte ho pensato di darle un’aria e un sapore diverso insieme a una consistenza del tutto morbida con l’aggiunta della ricotta tipicamente italiana.

La curiosità ci conduce alla scoperta, e a sperimentare cose che seppur non più nuove tentiamo comunque di provare e riprovare. Poi dove porta la cosa non è mai dato sapere: a volte si. Oramai ogni piatto, che si chiami  rivisitato  (erroneamente)  o altro poco importa, è destinatario di ogni cambiamento dettato dalle fantasie più audaci tali anche da risultare poco commestibile a volte, ma con le intenzioni, nonostante tutto, di riprovarci ancora e ancora, ma questa è un’altra faccenda diciamolo.

Detto questo posso dire che realizzare il cosiddetto pankake è di una facilità disarmante.
Dopo aver separato i tuorli dagli albumi li ho montati a neve con un pizzico di sale fino e li ho uniti poi al composto preparato con la ricotta, i tuorli, la farina, lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone e una piccola quantità di latte.
Dopo aver amalgamato il tutto, che raggiunge una consistenza densa, lo verso a cucchiaiate (due) su una padella con una piccola nocina di burro fuso, e lo livello per quanto possibile. La cottura avviene in poco tempo girandolo da ambo i lati fin quando la superficie raggiunge un bel colore ambrato, sistemandoli su un piatto sovrapposti uno sull’altro.
Servite poi  i pankake alla ricotta  caldi con miele, gustateli a pieno: sono una vera  squisitezza.

Ingredienti:

due uova
tre cucchiai da tavola di zucchero semolato
quattro cucchiai di farina 00
una confezione intera di ricotta (da 250 gr)
una tazzina da caffè di latte
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
e burro necessario per cuocere
miele a piacere 

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Che potesse avere un buon risultato era solo una chimera, d’altro canto preparare una torta senza preordinamenti tipici di quanto indica la cosiddetta regola dolciaria ha reso la cosa davvero significativa, nel senso che anche un dolce può raggiungere tale nomea pare, anche se realizzato a naso come si suol dire.

Ovviamente non può essere una norma, dato che in genere quello che si fa a casaccio a casaccio rimane, seppur  dare seguito all’istinto e alla esperienza non nuoce mai ai piatti di qualunque natura essi siano. E spesso la prova è sotto ai nostri occhi.
Chiedetevi quante volte avete realizzato piatti davvero apprezzati seguendo solo la vostra fantasia. Sicuramente nella vostra mente ne sono apparsi non pochi, soprattutto quei piatti  nati dal modo tipico che appartiene alla maggior parte di noi, e cioè quello del     ” corri corri metti insieme  e  cuoci ”
Il dolce di cui parlo oggi è proprio uno derivante da tale non  norma. E’ che aprendo il frigorifero sul ripiano in basso soggiornavano da qualche giorno un paio di kiwi e da un giorno un pò di fragole. A dirla tutta la mia intenzione mirava a preparare una torta di mele, ma non avevo mele a sufficienza, pertanto ecco che sopraggiunge l’idea di mettere insieme alle mele anche la frutta del ripiano del frigo.

Così prendo la terrina, la farina, il lievito da dolci, lo zucchero e le uova e la frusta a mano, dato che non avevo nessuna voglia di sporcare lo sbattitore elettrico. Quindi faccio fondere il burro e nel frattempo sbatto le uova con lo zucchero per qualche minuto. Aggiungo poi il burro mescolando ancora e la farina poca alla volta e infine il lievito da dolci.  Mi appresto poi  a pelare le mele che taglio a tocchetti e inserisco nel composto mescolando e versando nella teglia già imburrata. A questo punto dispongo a pezzetti i kiwi e le fragole sulla superficie spolverizzando con un cucchiaio di zucchero semolato e porto a cottura in forno caldo a 170 gradi per circa 40 minuti.
Dopo aver sfornato il dolce lo lascio intiepidire e a seguire lo sistemo su un piatto spolverizzando di zucchero al velo.

Guardavo la torta chiedendomi quanto fosse buona o il suo contrario. Essermi adoperata e riempito di odore fragrante la mia cucina senza alcun risultato avrebbe reso l’impegno assai vano. Tuttavia ho atteso fin quando è giunto il momento della cena, e a quel punto si sarebbe mostrato a pieno il risultato del dolce cosiddetto  ” corri corri ”  e così avvenne che potei constatarne la sua  bontà.

Li per li è stata gradevole, ma il giorno dopo ancor di più :-)

Ingredienti per una teglia del diametro di 22 cm:

200 gr di farina 00
150 gr di zucchero semolato
100 gr di burro
due  cucchiaini e mezzo di lievito da dolci 
tre uova piccole oppure due grandi
un pizzico di sale

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Siamo agli sgoccioli oramai per questa verdura, anzi direi che che la coltivazione insieme al suo raccolto è davvero fuori stagione.
Ne ho trovato alcuni cespi ed è stato inaspettato, e così l’ho preparato nella maniera che preferisco, cioè al forno.

Come ripeto spesso è facile e veloce la preparazione di questo piatto.
Dopo aver lavato i cespi di radicchio sotto il getto d’acqua fredda vanno lasciati sgocciolare,  e a seguire va pulita  la radice e infine tagliati a metà per la loro lunghezza e di nuovo ogni metà.

Si dispongono su una teglia dai bordi bassi tutti allineati. Si condiscono con sale e pepe nero e un giro di olio buono extra vergine d’oliva, e si cuociono in forno per circa 15 minuti.
Il risultato è davvero ottimo.
Servite i cespi di radicchio come contorno ai vostri piatti, e non dimenticate un buon sorso di vino da gustare durante :-)

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