Archivio Maggio 2015


E’ un primo che insieme a un frutto di stagione risulta un piatto completo per il pranzo o per la cena.
Un pò di impegno serve per prepararlo, ma ne vale la pena. Iniziare con gli asparagi è il primo passo, pertanto si puliscono  dalla base e poi si sbollentano (se volete guardate qui )  lasciandoli al dente. A seguire ho eliminato il carapace ai gamberoni  e prima di fare appassire mezzo scalogno tritato ho tagliato per lungo i pomodorini datterini che ho unito appunto allo scalogno insieme agli asparagi tagliati a tocchetti salando leggermente. Ovviamente nel frattempo le penne sono nella fase della loro cottura per il tempo indicato sulla confezione.
Pochi minuti prima di scolarli ho unito i gamberoni al sugo di asparagi lasciando cuocere pochi minuti, aggiungendo poi la pasta scolata, lasciandola ancora sul fuoco saltandola per insaporirla.
Servita calda e fumante, magari aggiungendo una spolveratina di pepe nero macinato al momento e sistemando qualche asparago per guarnire la pasta è l’ultimo passo.

Ingredienti per due persone:

140 gr di penne
sei gamberoni
250 gr di asparagi
150 gr di pomodorini datterini
mezzo scalogno
un giro di olio extra vergine d’oliva
sale e pepe

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Sebbene io creda poco ai piatti con nomi impronunciabili dell’arte culinaria ho eliminato il veto al quale mi ostinavo a dar credito, e  ho volutamente mettere in pratica la più classica frittella che spopola negli States of America, e che praticamente credo ci sia nata. Devo ammettere che dopo averla preparata più volte ho pensato di darle un’aria e un sapore diverso insieme a una consistenza del tutto morbida con l’aggiunta della ricotta tipicamente italiana.

La curiosità ci conduce alla scoperta, e a sperimentare cose che seppur non più nuove tentiamo comunque di provare e riprovare. Poi dove porta la cosa non è mai dato sapere: a volte si. Oramai ogni piatto, che si chiami  rivisitato  (erroneamente)  o altro poco importa, è destinatario di ogni cambiamento dettato dalle fantasie più audaci tali anche da risultare poco commestibile a volte, ma con le intenzioni, nonostante tutto, di riprovarci ancora e ancora, ma questa è un’altra faccenda diciamolo.

Detto questo posso dire che realizzare il cosiddetto pankake è di una facilità disarmante.
Dopo aver separato i tuorli dagli albumi li ho montati a neve con un pizzico di sale fino e li ho uniti poi al composto preparato con la ricotta, i tuorli, la farina, lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone e una piccola quantità di latte.
Dopo aver amalgamato il tutto, che raggiunge una consistenza densa, lo verso a cucchiaiate (due) su una padella con una piccola nocina di burro fuso, e lo livello per quanto possibile. La cottura avviene in poco tempo girandolo da ambo i lati fin quando la superficie raggiunge un bel colore ambrato, sistemandoli su un piatto sovrapposti uno sull’altro.
Servite poi  i pankake alla ricotta  caldi con miele, gustateli a pieno: sono una vera  squisitezza.

Ingredienti:

due uova
tre cucchiai da tavola di zucchero semolato
quattro cucchiai di farina 00
una confezione intera di ricotta (da 250 gr)
una tazzina da caffè di latte
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
e burro necessario per cuocere
miele a piacere 

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