Archivio Gennaio 2012

Le crepè erano considerate simbolo  di amicizia ed alleanza nel passato, e durante la festa della Candelora,  che cade il due Febbraio   venivano consumate per simboleggiare la tradizione.  Tra le altre cose, si narra che nel momento nel quale la crepè veniva voltata nella padella era d’uso esprimere un desiderio, il quale con buone probalità veniva esaudito.

La leggenda continua, e stavolta riguarda le stagioni:

“Quando vien la Candelora
de l’inverno semo fora;
ma se piove o tira il vento
de l’inverno semo dentro.”

Indica che se nel  giorno della Candelora il tempo sarà bello l’inverno è  ancora lungo  e la primavera tarderà ad arrivare, se al contrario il tempo sarà brutto indicherà che  la primavera è  alle porte.

Naturalmente,  tra leggende e dicerie rimane qualcosa di tangibile che possiamo portare a tavola per deliziare i nostri momenti.
Affermare che le crepè sono  una golosità è dir poco. Piacevolissime e invitanti sono sicuramente ideali per uno spuntino e adatte a concludere un  pasto. Le crespelle si preparano con poca difficoltà e la loro esecuzione è davvero semplice.

In una terrina si lavorano le uova con il latte, un pizzico di sale,  e per ultimo  la farina. Risulta in questo modo  un composto morbissimo che va lasciato riposare prima di essere utilizzato per creare le crespelle.

La cottura va eseguita nell’apposito attrezzo da crepè, ma se ne siete sfornite va benissimo anche una padella antiaderente che va fatta scaldare e appena unta. Vi si versa un mestolino di pastella e dopo aver ruotato la padella in modo da distribuire uniformemente il composto si fa  cuocere per pochi minuti da ambo i lati.
Si prosegue  sino ad esaurimento della pastella.

Spalmate la nutella su tutta la superficie della vostra crepè, quindi va chiusa  a metà,  e ancora a metà su se stessa.  Sistemate le crespelle su un piatto e spolverizzate con zucchero a velo o in alternativa con qualche ciuffetto di nutella prima di servire.

 

Ingredienti:

 

100 g di farina 00
250 ml di latte
due uova
un pizzico di sale
nutella per farcire le crespelle

 

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Sono proprio biscotti antichi associati ai ricordi inerenti la mia infanzia che hanno deliziato le merende o le colazioni accompagnate da tazze di latte al cacao o all’orzo solubile. Se provo a chiudere  gli occhi avverto ancora quelle lontane sensazioni ancora così presenti, ancora così vivide, quasi tangibili. La fragranza sparsa per casa ed il sorriso di mia madre che mi guidava sino al piatto ovale colmo di biscotti appena sfornati.

Il pensiero mi rende nostalgica, pur tuttavia sorrido riponendo il ricordo come un ninnolo prezioso nel suo scrigno.

Ora vi racconto come preparare i biscotti antichi, ma sicuramente ancora apprezzabili perchè fanno parte di quelle cose semplici che non stancano mai.

Dopo aver setacciato la farina la si dispone sul piano da lavoro formando la classica fontana. Se volete potete usare una terrina per realizzare l’impasto e solo dopo disporlo sul vostro piano da lavoro.
Unite lo zucchero, le uova, l’olio, un pizzico di sale, la vaniglia,  il lievido per i dolci ed il latte poco per volta mischiando tutti gli ingredienti sino a formare un composto morbido. Dividetelo in parti uguali e formate dei cilindri che taglierete a piccoli pezzi, dai quali formerete delle palline da sistemare sulla teglia da forno ricoperta dalla carta forno. Spolverizzate con zucchero semolato e cuocete in forno caldo a 170 gradi per circa dieci minuti.

Dopo la cottura attendete che si raffreddino prima di riporli nella vostra scatola di latta, e se ne siete sprovviste usate pure i sacchetti per alimenti in uso per il congelatore.

 

 

Ingredienti:

 

300 g di farina 00
150 g di zucchero
due uova
l’equivalente di una tazzina da caffè colma di olio di semi
circa mezzo bicchiere di latte
mezza bustina di lievito da dolci
un pizzico di sale
una bustina di vaniglia

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E’ un gustoso piatto di pasta che è capace di compiacere qualunque esigenza, persino quelli  dei palati sopraffini. Le  zucchine unite allo speck  sono un connubio davvero felice che rendono un primo piatto indubbiamente  gradevole.  La  sua esecuzione è estremamente facile ed inoltre la si prepara velocemente, e vi racconto come.

Mettete a bollire come al vostro solito l’acqua per la pasta, e nel frattempo tagliate le zucchine a piccoli pezzetti sistemandoli in una padella antiaderente con uno spicchio d’aglio insieme ad un filo di extra vergine d’oliva. Salate e fate cuocere avendo l’accortezza di lasciarle al dente.

L’acqua bolle,  quindi buttate la pasta. Ho preferito le tagliatelle di grano duro e non quelle all’uovo, ma naturalmente il formato della pasta rimane sempre e comunque una vostra scelta. Quando mancano pochi minuti alla cottura della vostra pasta unite alle zucchine che dimorano in padella  lo speck tagliato a listarelle lasciando insaporire per pochi minuti. Unite la pasta scolata al dente e mescolate velocemente aggiungendo  pepe nero macinato al momento prima di servire, cosa che avverrà subito naturalmente :)

Vi assicuro che vale la pena portare a tavola questa pasta perchè piacerà a chiunque vi ci siederà :)

 

 

Ingredienti per quattro persone:

320 g di tagliatelle di grano duro
tre zucchine
120 g di speck tagliato a fette
uno spicchio d’aglio senza l’anima
quattro cucchiai di extra vergine d’oliva
pepe nero
sale

 

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Ai cibi saporiti nessuno sa rinunciarvi, e malgrado siano non molto leggeri li si preferisce e magari dopo, a cose fatte quando ci si siede successivamente a tavola si opta per piatti più leggeri.
Suvvia, mangiate un buon piatto con salsiccia e gustatelo sino in fondo, e non state lì a rimuginarci sopra perchè non commettete alcun peccato.
Naturalmente la cottura della salsiccia realizzata alla brace è la morte sua, come si suol dire, ma chi dice che non può essere cucinata a dovere anche sulla piastra rovente sui fuochi della nostra cucina?

Nessuno.

Pertanto, dopo aver fatto scaldare bene la vostra piastra poggiatevi la salsiccia che lascerete cuocere da tutti i lati in maniera perfetta. E cosa abbiniamo a questo succulento alimento se non delle verdure anch’esse grigliate?

Potete sbizzarrirvi dando sfogo alla vostra fantasia.

Come potete notare dal mio piatto sopra mostrato ho usato zucchine e radicchio tardivo di Treviso che sistemati insieme alla salsiccia stimolano di parecchio l’appetito durante le vostre cene.
E’ un piatto corroborante e per questo periodo invernale non è niente male.

 

Non vi è motivo alcuno di dare indicazioni sugli ingredienti, voi sapete perfettamente come fare :)

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Quando tutti quanti sono riuniti intorno alla tavola della domenica accolgono più che volentieri nel loro piatto il pollo al forno con le patate, perchè è da sempre in ogni casa delle famiglie italiane il piatto principe che ha accompagnato la tradizione insieme ai ricordi.
Ditemi miei cari, non eravate sorridenti quando la vostra mamma arrivava con il gran piatto da portata colmo di questa saporita pietanza?

Si, vero ?

:)

E’ sempre di moda, e la sua realizzazione richiede poco lavoro se guardiamo il risultato che è sempre un successo.

Naturalmente, possiamo usare un pollo intero tagliato a pezzi, ma se preferite, come me, alcune parti ad altre siete libere di farlo.
Ovunque cada la vostra scelta sarà sempre quella giusta.
Personalmente faccio eliminare la pelle del pollo dal mio macellaio così evito una certa quantità di grassi che spontaneamente il pollo rilascia durante la cottura.
Ho condito i pezzi di pollo con origano, qualche rametto di rosmarino e sale fino e li ho sistemati nella teglia da forno insieme alle patate tagliate a spicchi e ad una grossa cipolla affettata. Un giro di extra vergine d’oliva e via in forno caldo a 230 gradi per circa sessanta  minuti.

Servito caldo e ricco di profumi e di sapore è quanto di più buono possiate mangiare.

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:

 

un pollo tagliato a pezzi o in alternativa cosce
una cipolla grande
per le patate regolatevi voi per la quantità, siate generose
qualche rametto di rosmarino

origano
sale
olio extra vergine d’oliva

 

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Tra le varianti di torte adatte alla prima colazione o alla merenda quella alle banane assume un posto di rilievo, sia per bontà e non da meno per la semplicità della sua esecuzione.

Non dovete fare alcuna fatica. Mischiare gli ingredienti e la torta è fatta.

Setacciate la farina e tenetela da parte, mentre in una terrina sbattete le uova intere insieme allo zucchero, unendo poi il burro fuso, la farina, il lievito per dolci, un pizzico di sale e per ultimo le banane, che schiaccierete al momento con i rebbi della forchetta.
Amalgamatele all’impasto e trasferitelo in una teglia imburrata. Cuocete in forno a 170 gradi per 30 minuti circa. Il tempo indicato è sempre indicativo, poichè ogni forno è unico, e di conseguenza cuoce in modo più o meno diverso da un altro.
E per sicurezza fate la prova stecchino,  che è il solo a confermarne la cottura.

Sistemate quindi la torta alle banane sul vostro piatto da portata e spolverizzatelo di zucchero al velo.
Potete così servire la torta appena tiepida, ma non temete anche il giorno dopo è buonissima.

 

 

Ingredienti:

 

tre uova di media grandezza
100 g di zucchero
50 g di burro
200 g di farina 00
un pizzico di sale
due banane di media grandezza
mezza bustina di lievito da dolci

 

 

(i sopra elencati ingredienti sono indicati per un dolce da 22 cm di diametro)

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E’ di una semplicità unica il piatto che mi appresto a raccontarvi. Non aspettatevi che contenga ingredienti particolari, e tanto meno di sofisticato. Si tratta soltanto di un recupero da poter portare in tavola insieme alle pietanze semplici che di solito si portano  tutti i giorni. Diciamocelo pure, a volte ci avanza una certa quantità di pane che nessuno gradisce perchè oramai vecchio, che nessuno in casa si appresta  a mangiare preferendolo alle colazioni attuali fatte di brioscine o corn flakes o miscugli simili.
Una volta era il tempo del pane con il latte da consumare al mattino senza tanti sforzi perchè  piaceva, anche se come dico sovente erano altri tempi e le similitudini ed i paragoni è meglio lasciarli fuori dal discorso per occuparci del pane fritto di cui volevo parlarvi.

Il pane raffermo si affetta per essere immerso nel composto fatto di uova sbattute e parmigiano, e messo a dorare in padella calda da ambo i lati. Ovviamente mettete un filo d’olio prima di procedere alla cottura delle fette di pane.
Il risultato è sorprendente, sia perchè il pane  si ammorbidisce ed inoltre gli viene conferito un buon sapore.
Naturalmente, potete anche evitare di usare il parmigiano, come d’altro canto potete aggiungere altri ingredienti come il prezzemolo o in alternativa il basilico oppure rosmarino o altri odori con l’intenzione di renderlo più stuzzicante.

Ovunque cada la vostra scelta il risultato, se pur diverso, resterà comunque davvero buono.

 

 

 

Gli ingredienti sono indicativi:

 

sei fette di pane  raffermo
due uova
due cucchiai di parmigiano
sale

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Sono certa che siete annoiati di sentirvi ripetere che dopo le abbuffate festive è necessario mettersi a dieta. E naturalmente voi tutti, più o meno seguite le direttive trite e ritrite che ci vengono  propinate pur di far parlare del  loro argomento preferito: metterci addosso una insana insicurezza che ci conduce purtroppo a strafare a tavola. Ricordate che dare l’impressione di una certa cosa, non si sa come conduce nel verso opposto. E’ solo una questione di condizionamenti, il più delle volte sbagliati.
Ora, non è mia intenzione smentire, e tanto meno accodarmi al loro interloquire, quindi il mio dissentire, prendendo una posizione, si attua affermando che solo il buon senso non sbaglia e ci permette di affrontare la nostra vita alimentare al meglio.

Mangiate con moderazione e vi accorgerete che non dovete trasformare la vostra vita in una corsa andando incontro alla ferrea dieta avanzata dalle riviste, ma semplicemente è nostro dovere occuparci di nutrire il nostro corpo con ogni tipo di cibo, di ogni genere, ma ricordate di usarne poco, tutto quà, è la sola norma che non va mai sottovalutata.

Mi permetto di suggerire un piatto di pasta con piselli, cucinato con pochi ingredienti, ma buoni.
Cipolla tritata appassita in pochissimo extra vergine alla quale vanno aggiunti i piselli surgelati che vanno portati a cottura a fuoco moderato. Nel frattempo si cuoce la pasta, io ho usato la gramigna che ho semplicemente scolato al dente e unito ai piselli.
La pasta si mescola e si serve,  e se proprio non potete farne a meno unite il pepe nero macinato fresco.
Dona al piatto un’irresistibile fragore tutto sprint  :)

 

 

Ingredienti per due persone:

 

140 g di gramigna
200 g di piselli surgelati
due cucchiai di extra vergine d’oliva
sale
pepe

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Le intramontabili  zucchine sono un cibo di largo consumo e consolidato alle nostre abitudini alimentari.
D’altro canto come si fa a non mangiarle?
Sono gradevoli con il riso, fritte diventano davvero gustose, e persino lesse o cucinate al vapore non si disdegnano, senza dimenticare  il buon sapore che conferiscono al minestrone o ad una semplice minestra di verdure. Come condimento per la pasta sono davvero niente male, da sole o accompagnate al pesce rendono davvero sfizioso un ottimo primo piatto.
Portarle in tavola trifolate è d’uso comune in casa mia. Piacciono e rendono gradevole qualunque  pietanza. Prepararle è facile.
Dopo averle lavate e asciugate si spuntano da ambi i lati e si tagliano a rondelle, e dopo averle inserite in un tegame si cuociono con un filo di extra vergine, aglio tritato ed un pizzico di sale insieme ad una manciata di prezzemolo. Vanno rimestate con delicatezza per evitare che ri rompano e a cottura ultimata si portano a tavola.
Un’altra preparazione è quella delle zucchine al pomodoro. Se usate un paio di pomodori freschi il risultato è ancora migliore.
La preparazione è simile a quella precedente, si differiscono dall’ultilizzo della cipolla al posto dell’aglio e dal pomodoro, appunto.
In questo caso la cipolla affettata va fatta stufare e solo a quel punto si inseriscono le zucchine tagliate a rondelle insieme al pomodoro triturato. Un pizzico di sale e si portano a cottura. Il risultato finale è davvero piacevole.
In entrambi i casi la preparazione è di facile esecuzione, naturalmente i sapori sono contrastanti. Le zucchine trifolate hanno un sapore più deciso per via dell’aglio, al contrario quelle al pomodoro sono decisamente più delicate e senza dubbio vi  piaceranno.

Basta solo provare per credere    :)

 

 

Ingredienti per le zucchine trifolate:

 

quattro zucchine
uno spicchio di aglio
prezzemolo fresco
olio extra vergine d’oliva
sale

 

 

Ingredienti per le zucchine al pomodoro:

 

quattro zucchine
una cipolla bianca di media grandezza
due pomodori freschi oppure pelati
olio extra vergine d’oliva
sale

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