Archivio Dicembre 2011

Questo piatto è stato una vera scoperta. Non ne avevo idea che pochi ingredienti messi insieme potessero creare un piatto di così gran gusto, di un sapore davvero unico che è difficile dimenticare.

Ciò che si decanta non sempre è condiviso, ne sono consapevole, quindi non vi resta altro da fare che mettervi al lavoro per preparare questo gustoso piatto.
Suvvia, vi assicuro che è facilissimo da cucinare, quindi niente tentennamenti.
Procuratevi lo stoccafisso e tenetelo in acqua fredda per almeno tre giorni, cambiandola di frequnte mi raccomando. Trascorsi i quali dovete pulire il pesce eliminando pelle e lische. Tagliate lo stoccafisso a pezzi e ponetelo in un tegame con qualche cucchiaio d’olio extra vergine. Aggiungente i pomodori pelati triturati grossolanamente, un trito d’aglio, uno di prezzemolo fresco, un pizzico di sale ed il latte che dovrà coprire a filo il pesce. Ponete il tegame sul fuoco dolce e fate cuocere sino a quando il latte sarà assorbito dallo stoccafisso. Durante la cottura rimestate di tanto in tanto evitando di rompere il pesce.
Aggiustate di sale se serve, e servite lo stoccafisso così preparato con fette di polenta abbrustolita o se vi pare con patate bollite condite semplicemente con olio e sale, o in alternativa con un ricco purè di patate.

 

 

 

Ingredienti:

 

stoccafisso già ammollato
quattro pomodori pelati
uno spicchio d’aglio
prezemolo fresco
latte ( la quantità che sarà necessaria per coprire il pesce)
olio extra vergine
sale

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Un tradizionalissimo piatto di tortellini in brodo non tramonta di certo insieme alle  abitudini della nostra cucina. Diciamolo pure senza remore, noi italiani amiamo i cibi classici e non li facciamo mancare sulle nostre tavole, e tanto meno ne sappiamo fare a meno.
Queste belle e buone abitudini dobbiamo fare in modo che rimangano tali,  per poter far si che non si dimenticano.

Portarli in tavola durante le feste è una di quelle abitudini consolidate, e poi mangiare un piatto di tortellini in brodo è sempre piacevole e fanno festa anche durante una qualunque giornata dell’anno.

Naturalmente, ho motivo di credere che tutti quanti voi siete a conoscenza  della procedura per preparare questo piatto.
Cuoceteli e serviteli :)

Se desiderate dare una occhiatina alla maniera di preparare il brodo sbirciate pure quì    :)

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Qualche tempo fa ho parlato dei fusilli con le canocchie con gli asparagi, e se volete potete pure dare un’occhiata se vi fa piacere, ma quello con le tagliatelle devo proprio raccontarlo.
Non è difficile e tanto meno complicato. Anche se, a dirla tutta la fase in cui bisogna liberare la polpa dal carapace della canocchia è un tantino macchinoso, ma nulla che non possiate superare.
Immergere le canocchie in acqua bollente per pochi minuti è una delle operazioni da fare per prima. Vanno poi scolate e dopo che si sono intiepidite vanno tagliate ai lati e ricavarne la polpa che metteremo da parte.
Intanto tagliamo per metà i pomodorini datterini ed uniamoli al porro leggermente stufato in qualche cucchiaio di extra vergine d’oliva. Alzate il fuoco, salate poco e lasciate appassire i pomodorini per pochi minuti. Unite ora la polpa delle canocchie, aggiustate di sale e lasciate sul fuoco per altri tre minuti.
A questo punto scolate le vostre tagliatelle che scolerete rigorosamente al dente, unendole all’invitante sughetto.
Mescolate bene per far insaporire la pasta e servite.

Il risultato è davvero niente male. Inoltre, potete servire questo piatto durante la vigilia di Natale, e come si conviene approfitto di questa occasione per porgere i miei più cari Auguri a tutti quanti voi.

Serenità e Pace, miei cari e care !

 

 

Ingredienti per quattro persone:

 

700 g di canocchie
250 g di tagliatelle
la parte bianca di un porro
200 g di pomodorini datterini
olio extra vergine d’oliva
sale

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Ad un piatto di pasta condito con il pesce non si rinuncia di certo, e naturalmente portato in tavola non fa mai sfigurare la persona che si è prestata alla sua preparazione. Almeno,  per quanto mi riguarda è così, e sono certa che lo è anche per voi  :)

A dirla, tutta la mia intenzione era quella di acquistare le vongole veraci, ma chissà come la mia attenzione e di conseguenza la scelta  si è rivolta sui lupini. Solo per i pochissimi che non li conoscessero: si tratta di molluschi bivalve molto gustosi, con la differenza di essere molto più piccoli delle vongole.

Natualmente la loro preparazione è di facile esecuzione. Scartate quelle con i gusci scheggiati e tenete a bagno in acqua fredda per almeno tre ore prima di cuocerle quelle sane, e a seguire ponetele in un tegame con il coperchio  insieme ad uno spicchio d’aglio per dare inizio alla cottura, che non sarà poi così lunga. Infatti, dovete solo attendere che i gusci si aprano ed i vostri lupini saranno pronti.

A questo punto scaldate un paio di cucchiai di extra vergine con aglio tritato o intero se preferite e un paio di peperoncini sminuzzati. Unite i lupini aggiungendo parte del loro liquido di cottura.  Un consiglio: prima di procedere con questa operazione filtrate il liquido.

Nel frattempo cuocete gli spaghetti e scolateli al dente. Passateli nel sugo di lupini facendoli saltare velocemente servendoli a seguire.

 

Ingredienti per quattro persone:
320 g di spaghetti grossi
una retina di lupini che varia da 700 g ai 900 g
due spicchi di aglio
due peperoncini secchi
olio extra vergine d’oliva

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I carciofi si cucinano in molte maniere e senza dubbio sono davvero buoni, e soprattutto salutari. Con il riso si può preparare  un saporito  primo, e cucinati  in purezza diventano  contorno e persino pietanza. D’altro canto qualunque sia la scelta che si compie il risultato è sempre notevole.

Preparare i carciofi include attenzione, nel senso che è utile usare i guanti per evitare di rovinarvi le mani per via delle brutte macchie anti estetiche che si manifestano, ma per il resto potete occuparvene tranquillamente :)

Suvvia, si tratta soltanto di un minuscolo consiglio permettemelo, anche se sono certa che non ne avete alcun bisogno.

Prima di lavare i carciofi togliete le foglie esterne più dure, tagliate il gambo a circa due centimetri dalla base del carciofo e dopo averli posizionati a testa in giù batteteli più volte sul piano da lavoro in modo che tutte le foglie si aprano come un fiore.
Lavateli in acqua fredda corrente e teneteli da parte a gocciolare.
Ora serve preparare un trito di aglio e prezzemolo insieme ad un pizzico di pepe nero che va inserito tra le foglie dei carciofi dopo averle salate.
I carciofi così ripieni vanno posizionati in un tegame insieme ai gambi puliti con un giro d’olio extra vergine al loro interno e circa tre dita d’acqua fredda. Ponete il tegame con il coperchio sul fuoco dolce e lasciate cuocere i carciofi per circa quaranta minuti.
La conferma di una cottura perfetta potete stabilirla estraendo una foglia dal carciofo, intuirete se continuare o meno la cottura.

I carciofi preparati in questa maniera sono buoni anche tiepidi e risultano ancora più gustosi  il giorno dopo.

 

 

Ingredienti:

quattro carciofi
tre spicchi di aglio
un mazzetto abbondante di prezzemolo fresco
pepe nero
olio extra vergine
sale

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Ai tempi di mia nonna il pesce si mangiava soltanto fresco, e non esisteva affatto nel formato surgelato, eviscerato, diliscato, sfilettato o quant’altro fosse stato  in grado di fornire facilità e semplificazione nella esecuzione della sua preparazione.
Brutti tempi, si potrebbe affermare, e non solo per il cibo, ma questo è un discorso diverso.
Il pensiero che oggi possiamo trovare qualunque tipo di pesce dei nostri mari e quelli provenienti dagli altri Paesi presso il nostro abituale pescivendolo è una gran comodità. Pur tuttavia, dubbi e incertezze avanzano in noi  includendo riserve sempre maggiori riguardanti la scelta a cui ci sottoponiamo quotidianamente.
Quella di portare in tavola qualcosa di sano diventa sempre più difficile.
D’altro canto se vuoi mangiare un piatto di pasta con le vongole non è detto che esse siano davvero sicure, e così vale anche per i crostacei, per non parlare del pesce più noto ai molti come spigole e branzini o sogliole che il più delle volte non sono  altro che un volgare surrogato del pesce selvaggio che sino a qualche anno fa nuotava e si riproduceva naturalmente in mari meno incontaminati.
Non è che è mia intenzione demonizzare alcunchè, anzi trovo che sia appetibile anche quello proveniente da allevamento se non addirittura più sano.
E’ che ad un certo momento, dopo aver fatto due conti alla carlona, senza star lì tanto ad approfondire ci si ritrova in balia delle onde senza appigli e senza sicurezze, perchè quello che si dovrebbe mangiare perde sempre più la nomea di commestibile, e noi poveri consumatori siamo sottoposti quotidianamente a delle scelte che si intonano alla salvaguardia della nostra salute, e non da meno a quella delle nostre tasche sempre più depredate con dei risultati sempre meno eclatanti. Evito di proposito di parlare di mercurio e piombi o pesticiti o altro o del finto biologico rifilato di proposito per biologico perchè altrimenti mi irrito.

La consapevolezza è costantemente in atto, l’arma di cui disponiamo è  in noi stessi e nelle nostre scelte ed è  l’unica possibile da permetterci un cibo che abbia caratteristiche più sane possibili.

Detto questo, e dopo avervi annoiato vi racconto come ho preparato il semplicissimo piatto che potete portare nelle vostre tavole anche voi se desiderate darmi  retta per il modestissimo consiglio   :)

La scelta è caduta sul pesce surgelato, sui filetti di merluzzo per l’esattezza. Li conoscete tutti, provengono da quella famosissima azienda che ci propone una smisurata varietà di cibi che variano dal pesce alla pasta e alle verdure. E sono di aiuto quando non si ha molto tempo ed inoltre si sono ormai consolidati alle abitudini culinarie delle normalissime tavole degli italiani.
Come dicevo ho lasciato scongelare i filetti di merluzzo e li ho sistemati in una teglia da forno insieme a qualche pomodorino, olive verdi, aglio sminuzzato privato dell’anima, la sua assenza  rende l’aglio meno aggressivo :) e per finire un giro d’olio extra vergine ed un pizzico di sale.
Naturalmente la teglia va in forno per la cottura, che a dirla tutta non è affatto lunga. Dieci minuti sono sufficienti.
A cottura avvenuta i filetti vanno serviti. Risultano morbidi e dal sapore delicato se pur arricchito da quello sprint conferitogli  dal sapore deciso delle olive verdi :)

 

 

Ingredienti per due persone:

 

sei filetti surgelati di merluzzo
una decina o più  di pomodorini
una manciata di olive verdi
uno spicchio di aglio
sale
olio extra vergine d’oliva

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E’ risaputo che gli arrosti farciti possono esserlo per il contenuto diverso, per le caratteristiche contenute che determinano senza dubbio il sapore, e perché no, anche l’aspetto.
Non è sempre facile tenerne saldo il ripieno, vuoi perché legato male o magari semplicemente perché durante la cottura fuoriesce senza alcun apparente motivo ed ecco il tanto temuto disastro manifestato nostro malgrado.
Non abbandoniamoci per questo alla disperazione, tutt’altro perché ogni qualvolta si presenta un incidente, quest’ultimo ci stimola a fare meglio la volta dopo, pertanto adoperiamoci grintose.

Per quanto riguarda il tipo di carne di può usare sia quella rossa che il tipo bianca come coniglio disossato o fesa di pollo o tacchino. Queste ultime anche se attribuiscono un buon risultato hanno però bisogno di essere condite con un occhio di riguardo, giusto per dare forza al loro sapore, mentre con l’uso delle carni rosse il risultato di un buon rotolo farcito appare  meno complicato già di suo.

Quello che ho preparato è realizzato con i petti di pollo distesi e conditi con fette di prosciutto crudo, la salamella priva della  pelle e spinaci lessati, chiudendo poi a forma di rotolo. Legato con lo spago da cucina e cotto in tegame dopo averlo rosolato da tutti i lati, insieme agli odori ed erbe aromatiche.
Va lasciato cuocere per quasi due ore a fuoco dolce.
Naturalmente dopo averlo rosolato va sfumato con il vino bianco, e solo quando è completamente evaporato va aggiunto il brodo caldo per poter dare inizio alla cottura del rotolo farcito.

A cottura completata attendete che la carne riposi e successivamente affettatelo e disponetelo sui piatti accompagnato da un contorno che più vi confà.
Personalmente ho scelto un semplicissimo contorno di cavolfiori lessati e passati in padella per pochissimi minuti. In alternativa potreste passarli nella farina e friggerli sino a farli dorare.
Risultano senza dubbio più saporiti, d’altro canto un po’ di personalità vogliamo dargliela a questi cavolfiori?

 

 

Ingredienti per quattro persone:

 

sei fettine di petto di pollo
un etto di prosciutto crudo
150 g di salamella (in alternativa potete usare la classica salsiccia o verzini)
200 g di spinaci lessati
odori: sedano carota cipolla aglio
erbe aromatiche: rosmarino salvia prezzemolo
due mestoli circa di brodo
mezzo bicchiere di vino bianco
sale

 

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