Archivio Ottobre 2011

E’ un elemento notissimo quello che riguarda i metodi e le specifiche inerenti le caratteristiche della pasticceria in generale, e guai a trasgredire sul peso o sul numero degli ingredienti, perché i risultati somiglierebbero a dei veri e propri disastri. Ecco il perché serve la precisione in questo campo che diventa  fondamentale proprio per evitare stragi di pasticcini o torte,  ma ci sono delle volte che contravvenire  diventa una costante nella riuscita dei biscotti di cui sto per raccontarvi. Sia chiaro, non è che ho esagerato, ho soltanto usato il metodo del cucchiaio al posto della bilancia, tutto qui. E posso assicurarvi che è un sistema diretto e spicciolo di procedere con il vantaggio di un risultato alquanto favorevole.

Ovviamente la loro preparazione va eseguita mischiando tutti gli ingredienti e con l’uso di un  cucchiaio si raccoglie l’impasto e lo si sistema sulla teglia coperta di carta forno. Si spolverizza lo zucchero sulla superficie dei biscotti  e si procede alla loro cottura per circa 15 minuti a 170 gradi.

Come avete potuto notare la preparazione di questi biscotti è facile e si realizzano in poco tempo, e poi potete gustarli inebriandovi con il loro profumo di mandorle con quel sentore di miele niente male.
Cosa aspettate a prepararveli?
Non esitate, suvvia !

 

 

 

Ingredienti:

dieci  cucchiai da tavola di farina 00
cinque cucchiai da tavola di zucchero
due  cucchiai da tavola di miele ( per la qualità del miele lascio a voi la scelta)
tre cucchiai di mandorle tritate
due cucchiaini da caffè di lievito in polvere per dolci
due uova
mezzo bicchiere circa di latte appena intiepidito
quattro cucchiai da tavola di olio di semi (quello di girasole è il meno aromatico)

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E’ uno dei dolci al quale sono più affezionata, sempre ammesso sia corretto parlare di affezione o dedizione  per quanto riguarda il cibo. Tuttavia  il fatto rimane a confermarne l’evento, pertanto  regalarsi una coccola  come  questo dolce è una delle opportunità delle quali non dobbiamo farci scappare. Ovviamente si tratta solo di  un auspicio giusto per dare slancio ad una giornata  non sempre fortunata.

La preparazione risulta nota a tutti sicuramente.

E’ necessario unire alla farina gli ingredienti per formare l’impasto che dovrà riposare una ventina di minuti in frigorifero avvolto nella pellicola alimentare. Nel frattempo si lavora la ricotta con lo zucchero per addolcirla, la buccia del limone per esaltarne il profumo,  e per finire l’uovo per renderla compatta durante la cottura, e per non farci mancare niente unire qualche goccia di cioccolato non guasta di certo :)
La frolla riposata va ora spianata con il mattarello e sistemata su uno stampo rotondo, e questo lo si fa per realizzare una crostata come si deve, naturalmente. Personalmente ho volutamente rompere la tradizione evitando la solita teglia tonda  optando per una rettangolare con i bordi bassi. Ma si tratta di un cambiamento non definitivo   :)

Sistemato l’impasto si passa alla fase ultima, e cioè quella  della ricotta che va livellata lasciando liberi i bordi.
La cottura in forno caldo a 170 gradi per circa trenta minuti conclude tutta la fase di lavorazione del dolce,  che andrà servito freddo dopo l’estenuante  tempo che vi sembrerà di aver atteso  :)

 

Ingredienti:

250 g di farina 00
150 g di burro
80 g di zucchero
un uovo
un pizzico di sale
vaniglia in polvere

per la farcia:

200 g di ricotta
un uovo
100 g di zucchero
e a piacere la buccia grattugiata di limone

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Sul conto del cavolfiore c’è molto da dire, ma sono certa che in tanti ne conoscono le proprietà e le caratteristiche, pertanto ripetersi non trova alcuna necessità. Quello che diventa fondamentale è riuscire a renderlo il più appetibile  possibile per chi lo cucina.
Ovviamente non è cosa semplice accontentare tutti.

Condire la pasta con il cavolfiore non è che sia l’idea rivoluzionaria della cucina, anche perchè ne ho ricordo lontano. E a dirla  tutta non è che ci andavo matta quando ero ragazzina. Odiavo l’odore del cavolfiore che emanava durante la cottura, e non è che io abbia cambiato molto idea. Tuttavia, ho imparato a tollerarlo e persino apprezzarlo. E ci sono delle volte che lo mangio davvero volentieri, soprattutto per condirci  la pasta.
Per quanto bizzarra o fuori dagli schemi io possa apparire posso garantire il risultato.
La preparazione è semplice. Tagliate a cimette il cavolfiore e dopo averlo lavato ponetelo in un tegame, unite la cipolla tritata, il sale, un filo di extra vergine, prezzemolo tritato, due dita d’acqua, coprite con il coperchio e portate a cottura.
Cuocete la pasta e conditela con i cavolfiori schiacciati con i rebbi della forchetta.
Mescolate e se serve unite qualche cucchiaio d’acqua di cottura della pasta per rendere più cremoso il composto.
Servite la pasta con un filo d’olio e pepe nero macinato.

 

 

Ingredienti per quattro persone:

300 g di fusilli
un cavolfiore di piccole dimensioni
mezza cipolla
prezzemolo
olio extra vergine
sale
pepe

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conchiglie verdure

Mangiare un piatto di pasta come quello che sto per raccontarvi  sicuramente vi porta a provare una gustosa esperienza, e per quanto ne so le cose buone vanno verificate.
E’ un piatto che va eseguito con la pazienza nonostante la sua semplicità,  perchè ve ne  servirà per tagliare le verdure a piccolissimi pezzetti più o meno tutti uguali, ma fatto ciò il resto dell’esecuzione sarà una passeggiata.
Fornitevi di un tagliere capace e di un coltello affilato e date inizio al vostro lavoro. Dopo di che fate appassire il porro nell’extra vergine aggiungendo poi le verdure, salate e fate cuocere. Nel frattempo buttate la pasta che scolerete al dente unendola alle verdure. Aggiungete il curry e mescolate la pasta.
Servitela quindi calda e fumante.
A proposito, è gradevole anche a temperatura ambiente :)

Ingredienti per quattro persone:


300 g di pasta a forma di conchiglie
due zucchine
una melanzana
un peperone
mezzo porro (la parte bianca)
mezzo cucchiaio da tavola di curry
quattro cucchiai di extra vergine
sale

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lasagna pesto

Conosciamo e mangiamo tutti o quasi  la pasta al pesto genovese,  perchè piace e per il fatto che oltre a farlo in casa lo si può acquistare con molta facilità in ogni supermercato. E’ d’obbligo sottolineare che il pesto preparato in casa con ingredienti di qualità è senza dubbio una delle esperienze dalle quali nessun palato dovrebbe fare a meno. D’altro canto non a tutti è permesso ed ecco che poggiarsi sui pesti industriali diventa l’unica alternativa.
Da qualche tempo ho notizia che usano questo pesto come condimento per le lasagne. Dapprima mi sembrava un azzardo, infatti mi ci è voluto un pò di tempo prima di mettere in forno le suddette lasagne. Dopo qualche tentennamento le ho preparate. Le ho assaggiate ed il responso è stato positivo.

Il modo di preparazione somiglia a quello delle lasagne tradizionali. Allo strato di pasta si unisce il condimento e così via.
Sapete tutti come si fa :)

Alla besciamella ho unito il pesto, e ad ogni strato di lasagna ho aggiunto fette piuttosto sottili di patate bollite e fagiolini lessi insieme a qualche cubetto di mozzarella e parmigiano grattugiato.
La superficie l’ho coperta solo di besciamella e parmigiano. Ho fatto cuocere le lasagne in forno caldo per circa trenta minuti.

Servite a porzioni questo gustoso piatto ed anche se vi possa venire in mente di poterlo considerare al di fuori della consuetudine state pur  certi che il sapore è qualcosa di davvero particolare.
Provate :)

lasagne pesto

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Diapositiva1

Il pane è l’alimento per eccellenza dal quale non si riesce a fare a meno, e che immancabilmente presenzia sulle nostre tavole quotidianamente. Fresco di giornata è apprezzatissimo, ma se avanza lo mangiamo comunque, magari variandone la destinazione, che camuffata in altre ricette le rende a contraddistinguirne il risultato ed il sapore.
Saperlo fare bene è il sogno di chiunque ama la buona cucina, ma riuscire nell’impresa è alquanto difficile. Vuoi per la manualità che non è al massimo, vuoi per gli ingredienti non sempre adatti, vuoi per la lievitazione non riuscita o per il cattivo uso della temperatura del forno,  con il risultato che il tanto agoniato pane fatto in casa non raggiunge mai le nostre aspettative.
E’ noto a tutti che di ricette sul pane ve ne sono a migliaia tutte lì a diffondersi con proclami di assoluta garanzia, ahimè non sempre così declamata.
Ebbene, non voglio far parte di alcuna schiera di fautori di bravura, perchè io non sono una panettiera e di professione faccio altro, pertanto non potrei mai darvi alcuna garanzia che testimoni un risultato eclatante, mi appresto soltanto a raccontarvi una ricettina che crea un semplice pane morbido  da utilizzare anche tostato per farci la colazione o la merenda per voi ed i vostri bambini.

Se volete provare a prepararlo dovete fornirvi di una forma di plum cake e dei pochi ingredienti che ora vi elenco:

Ingredienti:

150 g di farina 00
100 g di farina manitoba
10 g di lievito di birra
un cucchiano raso di sale fino
un cucchiaino raso di zucchero
150 g di latte

Naturalmente ora serve amalgamare tutti gli ingredienti, sciogliendo prima  il lievito di birra in poco latte intiepidito, ma questo lo sapete già. Quindi, mescolate la farina al rimanente latte dopo aver unito il sale e lo zucchero lavorando per circa dieci minuti l’impasto, che consisterà in un composto morbido e per nulla appiccicoso. Copritelo con un telo e lasciate lievitare per circa mezz’ora.
Ora disponetelo all’interno dello stampo coperto dalla carta da forno e lasciate riposare ancora trenta minuti. Coprite poi la superficie dello stampo con la carta forno e ponete in forno a cuocere per 30 minuti, poi togliete la carta e continuate a cuocere per altri 15 minuti.
Ed ecco che il pane è pronto :)

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