Archivio Febbraio 2011

Sono molte le cose da raccontare che riguardano questa buonissima torta, ma non posso certo dilungarmi ed annoiarvi miei cari.

Pur tuttavia una delle tante di quelle cose voglio dirla, non temete  perchè sarò breve.

Vedere preparare questo dolce mi affascinava quando ero ragazzina, e tutte le volte che vedevo venir fuori dal forno la teglia colma  di codesta bontà ero sbalordita.
Il profumo aleggiava ovunque ed il sapore unico che tutte le volte si sprigionava in bocca ad ogni morso riusciva a farmi pensare che questa torta,  appena sarei diventata grande sarebbe stato il primo dolce che avrei voluto realizzare da sola.
E farlo sarebbe stata una grande conquista.

E così avvenne :)

Detto questo ora racconto a voi come preparare questo squisito dolce dal sapore straordinariamente buono e dalla  particolare sofficità.

Come sempre mi ripeto: è facile da preparare ed il risultato è assicurato.

Ecco gli ingredienti:

250 g di farina bianca
200 g di ricotta
200 g di zucchero
due uova
la buccia grattugiata di una arancia
un pizzico di sale
una bustina di lievito da dolci
cioccolato fondente, per la quantità affidatevi al vostro gusto

una noce di burro che servirà per imburrare la teglia

potete scegliere di usarne una da 28 cm che conferirà alla torta un’altezza che varia dai 4 ai 5 cm, oppure potete optare per una teglia da 24 cm se vi piacciono le torte alte.

In una terrina mescolate le uova allo zucchero e lavorate sino a quando il composto diventa spumoso unendovi la ricotta e la farina,  e solo per ultimo il lievito da dolci e la buccia grattugiata dell’arancia.

Versate tutto nella teglia imburrata e ponete sulla superficie pezzetti di cioccolato fondente.  Cuocete ora in forno caldo a 170 gradi per 20 minuti.

Cospargete la torta dopo averla sistemata su un piatto da portata con lo zucchero al velo e servitela dopo che che si è raffreddata.

Visto che avevo ragione?

Non è difficoltoso da preparare questo dolce, che nonostante sia fornito di semplicità, sia per via degli ingredienti sia per il poco tempo impiegato nella esecuzione è davvero meritevole di tutto rispetto.

E poi, miei care e miei cari vogliamo notare che è priva di burro o altro grasso?

Ma sappiate che la loro assenza non influisce affatto sulla sofficità di questa torta.

Preparatela e gustatela, ne rimarrete compiaciuti :)

torta alla ricotta

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E’ d’obbligo sotto il periodo carnevalesco di adoperarsi nella preparazione di dolciumi che caratterizzano, appunto questo periodo festoso.
I ricordi affiorano caratterizzati dagli eventi piacevolissimi e con essi anche uno dei dolci che in casa mia venivano puntualmente preparati per il Carnevale.

Friabilissime, profumate e stuzzicanti una ne tirava un’altra. Era così che le castagnole sparivano velocemente quando, a castagnole cotte, noi ragazzini ci davamo da fare con il risultato di una grande scorpacciata gradevolissima.

Preparare le castagnole non è poi tanto complicato, e vi assicuro che chiunque, e dico chiunque riuscirà nell’impresa.
Seguite questa ricetta ed avrete un enorme successo, ve lo assicuro :)

Ingredienti:

300 g di farina bianca
50 g di fecola di patate
70 g di zucchero al velo
75 g di burro freddo
mezza bustina di lievito da dolci
la buccia grattugiata di un limone
due uova

olio di arachidi per friggere
zucchero al velo per cospargere le castagnole


Setacciate insieme la farina bianca insieme alla fecola di patate e formate una fontana dove al centro disporrete tutti gli ingredienti escludendo il burro.

Lavorate bene sino ad ottenere un impasto compatto. Noterete che risulterà abbastanza duro, ma non temete perchè unendo il burro freddo da frigorifero spezzettato l’impasto come d’incanto cambierà consistenza, e la lavorazione sarà facilissima.

Ad impasto ultimato formate dei cilindri della grandezza di un pollice che taglierete come si usa fare con gli gnocchi formando delle palline che tufferete, con molta attenzione nell’olio caldo.

Dapprima rimarrano nel fondo ma in pochi secondi affioreranno in superficie e voi non dovete fare altro che rigirarle e toglierle dall’olio quando saranno ben gonfie e dorate.

Come di consueto le terrete su una carta assorbente e solo dopo aver cotto tutte le castasgnole le disporrete su un piatto da portata  da spolverizzare  con lo zucchero al velo.

A questo punto sono certa che non resisterete alla voglia di assaggiarne una :)

Fate attenzione pero a non scottarvi.

Se dovessero avanzarne qualcuna, cosa di cui dubito :)   conservatele in una latta di metallo da biscotti.

Ed ecco a voi miei cari   le mie castagnole

castagnole

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Esistono persone che non si accontentano facilmente a tavola e diventano esageratamente esigenti, facendolo  diventare un vero e proprio problema per chi ha il compito di spadellare tra i fornelli.

Ad esempio presentare un piatto di gnocchi ad una persona cosiddetta ” esigente ” si trasforma in una sorta di terno al lotto.
Finalmente però dopo varie proposte ne ho azzeccata una che è risultata gradita.

Ve ne parlo perchè sono certa che ci sarà almeno una persona che ha avuto problemi di questo tipo e magari potrà trovare uno spunto su quanto sto per raccontare.

Ovvio che racconterò del procedimento di questo piatto e non di argomentazioni considerevoli, pertanto sarà bene che io lo faccia.

La scelta delle patate è fondamentale per la buona riuscita degli gnocchi, infatti il tipo a pasta bianca sono le più indicate.
Vanno bollite con la buccia e private di essa a cottura ultimata.

Fate attenzione a non scottarvi le dita miei cari, anche perchè dovete amalgamare le patate schiacciate con la farina che  assimila  quando sono calde.
Formate poi i classici gnocchi che potete lasciare lisci oppure passarli uno ad uno sull’apposito taglierino da gnocchi.

State storcendo il naso lo so.

Va bene, aspettate che si intiepidiscano prima di procedere, ma non battete la fiacca e datevi da fare per preparare il sugo per condirli questi benedetti gnocchi :)

In un trito di cipolla appassita  in poco extra vergine ho unito una zucchina  cubettata insieme alla passata di pomodoro facendo cuocere una decina di minuti. A fine cottura ho unito la ricotta al sugo aggiustando di sale.

Ho cucinato gli gnocchi in acqua bollente e scolato appena affioravano in superficie.
Li ho poi uniti al sugo e serviti.

Non avrei mai creduto che  un semplice sugo di pomodoro e ricotta e zucchina regalasse un così gradevole sapore agli gnocchi.
Lo consiglio come alternativa ai classici condimenti che si usano preparare per gli gnocchi.

Anche stavolta mi tocca trasgredire e mostrarvi il piatto di gnocchi và  :)

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Uno dei piatti che mi rimandano indietro nel tempo è proprio quello del pollo al forno.
Non è che sia un piatto di talentuosa raffinatezza, ma come si suol dire le cose semplici e condite dalla fantasia risultano estremamente saporite. Pertanto è da tenere da conto e prepararlo quando si vuole gustare qualcosa di buono che soddisfi a pieno i gusti dei vostri cari.

Io ho preparato le sovracosce del pollo e le ho pure private della loro pelle, che è sempre meglio evitare di mangiare, le ho condite con sale, pepe nero e origano. Le ho sistemate nella teglia da forno che avevo riempito di patate tagliate a spicchi aggiungendo qualche ago di rosmarino ed olio extra vergine d’oliva.

E come ultimo ingrediente ho unito anche due bei peperoni rossi tagliati a falde larghe, che hanno dato al piatto un sapore davvero stuzzicante.

Ora vi starete chiedendo ma cosa c’entrano i peperoni con il pollo e patate al forno?

Direi che mi sovviene spontaneo rispondere che effettivamente è inusuale, ma vi assicuro gente che ne rimarrete davvero soddisfatti se provate a cucinarlo questo piatto.
Non è difficile e tanto meno complicato.
Se vi rifiutate di privare della pelle il pollastro fatelo fare al vostro macellaio così eviterete di maneggiare quell’obbrobrio di grasso e pellame per niente gradevole e non vi resterà altro da fare che condirlo e pelare le patate. Spero che almeno questo lavoro lo eseguirete senza storcere il naso.

Suvvia, non arricciate il naso, sapete bene che scherzo :)

E poi, oltre ad un buon piatto ogni tanto una risatina ci vuole,  l’è vero?

E va bene, anche se le fotografie sono  contro i principi stabiliti da codesto blog questa volta farò uno strappo, ecco la teglia appena uscita fuori dal forno, insieme al pollo si intende :)

pollo patate e peperoni

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