Si tratta di un piatto di facile esecuzione, e inoltre accontenta  gli appetiti di tutti,  pertanto diventa una opzione valida da portare in tavola, quindi iniziamo a prepararlo.
Serve un petto di pollo da affettare, e potete chiedere al vostro macellaio di fiducia ad occuparsene,  giusto per   evitare di utilizzare taglieri e coltelli nella vostra cucina, lasciate fare a lui, o se andate di fretta lo troverete nel banco frigo destinato al pollame di ogni supermercato. Su una larga padella fate sciogliere un paio di noci di burro.  Infarinate  le scaloppine di pollo  da ambo i lati e lasciate cuocere nel burro, insieme ad uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungete poi i funghi champignon affettati continuando la cottura per circa  10 minuti ancora, e servite subito non prima di una macinata di pepe nero.
Ve lo avevo detto che ci voleva un nulla a portarlo a tavola, vero ?  :-)

Ingredienti per quattro persone:

600 gr. di petto di pollo 
1 kg di funghi champignon
uno spicchio d’aglio
due noci di burro
100 gr. di farina 00
sale e pepe nero

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E’ uno dei piatti graditi ai più ed inoltre apprezzato per via della semplicità della sua preparazione. Si sa che un piatto merita considerazione quando la cura e la passione emergono attraverso il sapore e le fattezze che presenta. Io mi affido prima di tutto agli ingredienti freschi, e alla loro qualità, cosa da non sottovalutare. So che quello che ho appena accennato è più che risaputo, pertanto ora smetto di riproporvi cose  di cui siete esperti, e concentriamoci sul piatto.
Prepararlo è stato una possibilità che non avevo considerato, dato che volevo portare in tavola tutt’altra pietanza, ma gli occhi incuriositi mentre ero in pescheria,  si sono rivolti sulle vongole e li ho deciso di usarle per la cena.
Avevo pomodori freschi che ho pelato e tagliuzzato grossolanamente, e fatto cuocere con uno spicchio d’aglio privato dell’anima insieme con un filo d’olio extra vergine d’oliva, mentre su un altro tegame le vongole si schiudevano a fuoco vivace. Ho aggiunto poi  al sugo di pomodori insieme al loro liquido di cottura.

Nel frattempo mi occupavo degli spaghetti, scolandoli al dente  e unendoli al sugo,  mescolarli e servirli con una macinata di pepe nero. Erano ottimi, pertanto dovete provarli, ne rimarrete entusiasti.

 

Ingredienti per 4 persone:

320 di spaghetti
1 kg di vongole
1 kg di pomodori maturi
uno spicchio d’aglio
pepe nero
olio extra vergine d’oliva circa tre cucchiai da tavola
sale

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E’ un primo che insieme a un frutto di stagione risulta un piatto completo per il pranzo o per la cena.
Un pò di impegno serve per prepararlo, ma ne vale la pena. Iniziare con gli asparagi è il primo passo, pertanto si puliscono  dalla base e poi si sbollentano (se volete guardate qui )  lasciandoli al dente. A seguire ho eliminato il carapace ai gamberoni  e prima di fare appassire mezzo scalogno tritato ho tagliato per lungo i pomodorini datterini che ho unito appunto allo scalogno insieme agli asparagi tagliati a tocchetti salando leggermente. Ovviamente nel frattempo le penne sono nella fase della loro cottura per il tempo indicato sulla confezione.
Pochi minuti prima di scolarli ho unito i gamberoni al sugo di asparagi lasciando cuocere pochi minuti, aggiungendo poi la pasta scolata, lasciandola ancora sul fuoco saltandola per insaporirla.
Servita calda e fumante, magari aggiungendo una spolveratina di pepe nero macinato al momento e sistemando qualche asparago per guarnire la pasta è l’ultimo passo.

Ingredienti per due persone:

140 gr di penne
sei gamberoni
250 gr di asparagi
150 gr di pomodorini datterini
mezzo scalogno
un giro di olio extra vergine d’oliva
sale e pepe

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Sebbene io creda poco ai piatti con nomi impronunciabili dell’arte culinaria ho eliminato il veto al quale mi ostinavo a dar credito, e  ho volutamente mettere in pratica la più classica frittella che spopola negli States of America, e che praticamente credo ci sia nata. Devo ammettere che dopo averla preparata più volte ho pensato di darle un’aria e un sapore diverso insieme a una consistenza del tutto morbida con l’aggiunta della ricotta tipicamente italiana.

La curiosità ci conduce alla scoperta, e a sperimentare cose che seppur non più nuove tentiamo comunque di provare e riprovare. Poi dove porta la cosa non è mai dato sapere: a volte si. Oramai ogni piatto, che si chiami  rivisitato  (erroneamente)  o altro poco importa, è destinatario di ogni cambiamento dettato dalle fantasie più audaci tali anche da risultare poco commestibile a volte, ma con le intenzioni, nonostante tutto, di riprovarci ancora e ancora, ma questa è un’altra faccenda diciamolo.

Detto questo posso dire che realizzare il cosiddetto pankake è di una facilità disarmante.
Dopo aver separato i tuorli dagli albumi li ho montati a neve con un pizzico di sale fino e li ho uniti poi al composto preparato con la ricotta, i tuorli, la farina, lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone e una piccola quantità di latte.
Dopo aver amalgamato il tutto, che raggiunge una consistenza densa, lo verso a cucchiaiate (due) su una padella con una piccola nocina di burro fuso, e lo livello per quanto possibile. La cottura avviene in poco tempo girandolo da ambo i lati fin quando la superficie raggiunge un bel colore ambrato, sistemandoli su un piatto sovrapposti uno sull’altro.
Servite poi  i pankake alla ricotta  caldi con miele, gustateli a pieno: sono una vera  squisitezza.

Ingredienti:

due uova
tre cucchiai da tavola di zucchero semolato
quattro cucchiai di farina 00
una confezione intera di ricotta (da 250 gr)
una tazzina da caffè di latte
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
e burro necessario per cuocere
miele a piacere 

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Che potesse avere un buon risultato era solo una chimera, d’altro canto preparare una torta senza preordinamenti tipici di quanto indica la cosiddetta regola dolciaria ha reso la cosa davvero significativa, nel senso che anche un dolce può raggiungere tale nomea pare, anche se realizzato a naso come si suol dire.

Ovviamente non può essere una norma, dato che in genere quello che si fa a casaccio a casaccio rimane, seppur  dare seguito all’istinto e alla esperienza non nuoce mai ai piatti di qualunque natura essi siano. E spesso la prova è sotto ai nostri occhi.
Chiedetevi quante volte avete realizzato piatti davvero apprezzati seguendo solo la vostra fantasia. Sicuramente nella vostra mente ne sono apparsi non pochi, soprattutto quei piatti  nati dal modo tipico che appartiene alla maggior parte di noi, e cioè quello del     ” corri corri metti insieme  e  cuoci ”
Il dolce di cui parlo oggi è proprio uno derivante da tale non  norma. E’ che aprendo il frigorifero sul ripiano in basso soggiornavano da qualche giorno un paio di kiwi e da un giorno un pò di fragole. A dirla tutta la mia intenzione mirava a preparare una torta di mele, ma non avevo mele a sufficienza, pertanto ecco che sopraggiunge l’idea di mettere insieme alle mele anche la frutta del ripiano del frigo.

Così prendo la terrina, la farina, il lievito da dolci, lo zucchero e le uova e la frusta a mano, dato che non avevo nessuna voglia di sporcare lo sbattitore elettrico. Quindi faccio fondere il burro e nel frattempo sbatto le uova con lo zucchero per qualche minuto. Aggiungo poi il burro mescolando ancora e la farina poca alla volta e infine il lievito da dolci.  Mi appresto poi  a pelare le mele che taglio a tocchetti e inserisco nel composto mescolando e versando nella teglia già imburrata. A questo punto dispongo a pezzetti i kiwi e le fragole sulla superficie spolverizzando con un cucchiaio di zucchero semolato e porto a cottura in forno caldo a 170 gradi per circa 40 minuti.
Dopo aver sfornato il dolce lo lascio intiepidire e a seguire lo sistemo su un piatto spolverizzando di zucchero al velo.

Guardavo la torta chiedendomi quanto fosse buona o il suo contrario. Essermi adoperata e riempito di odore fragrante la mia cucina senza alcun risultato avrebbe reso l’impegno assai vano. Tuttavia ho atteso fin quando è giunto il momento della cena, e a quel punto si sarebbe mostrato a pieno il risultato del dolce cosiddetto  ” corri corri ”  e così avvenne che potei constatarne la sua  bontà.

Li per li è stata gradevole, ma il giorno dopo ancor di più :-)

Ingredienti per una teglia del diametro di 22 cm:

200 gr di farina 00
150 gr di zucchero semolato
100 gr di burro
due  cucchiaini e mezzo di lievito da dolci 
tre uova piccole oppure due grandi
un pizzico di sale

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Siamo agli sgoccioli oramai per questa verdura, anzi direi che che la coltivazione insieme al suo raccolto è davvero fuori stagione.
Ne ho trovato alcuni cespi ed è stato inaspettato, e così l’ho preparato nella maniera che preferisco, cioè al forno.

Come ripeto spesso è facile e veloce la preparazione di questo piatto.
Dopo aver lavato i cespi di radicchio sotto il getto d’acqua fredda vanno lasciati sgocciolare,  e a seguire va pulita  la radice e infine tagliati a metà per la loro lunghezza e di nuovo ogni metà.

Si dispongono su una teglia dai bordi bassi tutti allineati. Si condiscono con sale e pepe nero e un giro di olio buono extra vergine d’oliva, e si cuociono in forno per circa 15 minuti.
Il risultato è davvero ottimo.
Servite i cespi di radicchio come contorno ai vostri piatti, e non dimenticate un buon sorso di vino da gustare durante :-)

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Non la preparavo da qualche tempo questa squisita focaccia dalle caratteristiche semplici, ma ricca di personalità. Chissà come di recente sento sostenere che anche i cibi hanno carattere, e sembra persino che lo diano per scontato che ne debbano avere. La cosa mi fa sorridere, tuttavia mi piace pensare che anche un pezzo di pane possa essere considerato, e valutato come merita.

Detto questo torniamo alla focaccia oramai quasi dimenticata nella mia quotidianità, e considerato che l’ho preparata e gustata ve ne parlo.

Non è difficile da realizzare. Amalgamare la farina insieme al lievito, allo  zucchero, al lievito e a un pò d’olio e all’acqua tiepida,un pizzico di sale  e al malto diventa una delle operazioni che sicuramente chiunque di voi sa fare. E poi quando raccogliete l’impasto tra le mani continuate a lavorarlo sulla vostra spianatoia fin quando risulterà ben compatto e morbido nel contempo. Poggiate le mani sull’impasto e premete lasciandole scorrere e poi raccoglietelo con le dita chiudendolo su se stesso, e ricominciate ancora e ancora. Vi piacerà sentire la consistenza e sarà di stimolo per il vostro umore, in pratica impastare aiuta a liberarsi dallo stress nel caso ne soffriste. Pertanto, in un colpo solo vi adoperate per realizzare due cose: la vostra focaccia e liberarvi dallo stress. Non male :-)

Ora formate un panetto, e sistematelo in un posto caldo affinchè lieviti e raggiunga il doppio del suo volume originale.

Nel frattempo grattugiate il parmigiano, pelate l’aglio, spezzettate con le dita i filetti d’acciuga e tenete da parte.
Oleate la teglia da forno nella quale sistemerete l’impasto lievitato e appiattite e livellate con le mani aiutandovi con un pò d’olio. Coprite la superficie con l’aglio tritato grossolanamente e i filetti d’acciuga. Spolverizzate con il parmigiano, un pò di origano e un generoso giro d’olio.

Cuocete in forno caldo per circa 20 minuti, o quanto meno fin quando la focaccia risulti dorata.

Servite la focaccia, e rammentate che anche fredda è ottima. Accompagnatela con formaggi e salumi insieme a un buon bicchiere di vino rosso non fermo.

Ingredienti:

500 gr di farina 00
mezzo cubetto di lievito di birra (se non ce lo avete usate una bustina di quello secco per pizze)
due cucchiaini di zucchero
un pizzico di sale fino
mezzo cucchiaio di malto
un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
acqua tiepida (aggiungetela poca alla volta)

Condire la superficie con:

50 gr di parmigiano  grattugiato
due spicchi d’aglio
6 filetti d’acciuga (potete variare il numero)
una spolverata d’origano
un giro generoso di olio extra vergine per condire 

 

 

 

 

 

 

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Questo è un piatto goloso perchè ricco di sapori e ahimè ricco di calorie.
Non stiamo quì a recriminare,  suvvia.  Se di tanto in tanto,  ci nutriamo con cibi che hanno la facoltà di saperci regalare quel senso di appagamento, spesso dimenticato approfittiamone, anche se rimane ferma la regola del non esagerare.
Pertanto, miei care e miei cari se in frigo avete gli ingredienti necessari alla preparazione di questo piatto, procedete privi di riserve :)

A dirla tutta, i rigatoni pasticciati sono un tipicissimo piatto da ripasso o da recupero come dir si voglia.
Vi è avanzato del ragù, alcuni pezzi di formaggi misti, e volete assolutamente usarli per evitare che vadano a male?
Non temete, ecco l’uso che potete farne.

Mettete a bollire l’acqua per i rigatoni e nel frattempo tagliate a pezzetti i vostri tipi di formaggi. Prendete due uova dal frigo e sbattetele insieme ad un pizzico di sale ed un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato. Scaldate il vostro ragù. Cuocete la pasta per il tempo descritto sulla confezione. Scolatela molto al dente e conditela con il ragù, i formaggi e trasferitela su una pirofila da forno. Unite adesso le uova sbattute su tutta la superficie della pasta. Unite una manciata di parmigiano grattugiato,  e portate a cottura in forno caldo a 220 gradi per circa quindici minuti.

Aspettate qualche minuto prima di portare in tavola  i vostri rigatoni pasticciati, e se vi avanzano potete servirli anche a temperatura ambiente, magari durante la prossima estate risulterà un piacevolissimo piatto unico da gustare  a cena.

 

 

Gli ingredienti sono indicativi e potete farvi l’idea della quantità tendendo presente la foto, la quale contiene circa due etti e mezzo di rigatoni, due mestoli di ragù e qualche pezzo di formaggio di vari tipi, e due uova.

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Stiamo proprio vivendo il periodo degli asparagi e bisogna farne uso perchè sono buoni e sani e portarli in tavola diventa particolarmente piacevole.

Sono vari i modi di cucinarli. si adattano bene sia per la preparazione dei primi piatti che i secondi o contorni, e le multitudini di varianti ci offrono una vasta scelta tra l’ampia gamma.

La preparazione richiede qualche elementare accorgimento come quello di eliminare la parte legnosa della base dellì’asparago e a seguire quello di eliminare i filamenti che lo ricoprono. Vanno poi lessati e legati in piedi sull’apposito tegame, ma se ne siete sforniti non sarà di sicuro un ostacolo alla loro preparazione.

Una delle mie amiche diceva spesso che ” senza il filo non mangiarono la polenta “  volendo indicare che spesso l’essere stolti o poco accorti rende davvero incapaci di sapersi giostrare in ogni occasione. Se non hai il filo per tagliare la polenta usa un coltello, e non ti fermare al primo ostacolo si evince dalla morale.

Il tempo di cottura degli asparagi varia a seconda della loro freschezza. In genere cinque o sette minuti sono sufficienti. Vanno scolati e conditi con burro fuso ed una manciata di parmigiano. Serviti con uova sode condite anch’esse con un filo di burro fuso e sale.
Le uova vanno portate a cottura in acqua fredda, e solo al momento del primo bollore si attendono 8 minuti per renderle sode.

Se volete mantenervi  più leggeri evitate di usare il burro preferendolo all’olio extra vergine d’oliva.

La quantità degli  ingredienti per il sopra indicato piatto variano a seconda del numero e dall’appetito dei vostri commensali, in genere con circa ottocento grammi  di asparagi potete servire quattro persone.

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Capita spesso di non avere molto tempo a disposizione per preparare un pranzo o una cena fatti di primi piatti, secondi e relativi contorni, ma non per questo dobbiamo dimenticarci di fare a meno di ingredienti utili a realizzare comunque un pasto sano e unico.

Diventa una soluzione il piatto cosiddetto unico. Unisci alla pasta il pesce e le verdure,  abbinate bene ed ecco concretizzato un gustoso e sanissimo piatto che fa contenti tutti e non eccelle certo in moltissime calorie.

Il piatto è facile e veloce. Si inizia togliendo il carapace ai gamberetti, ma se volete fare prima comprate quelli surgelati,  che non hanno molto da invidiare a quelli freschi.
Nel tegame fate appassire il porro unendo a seguire le zucchine tagliate,  che vanno insaporite insieme al pomodoro fresco. Cuocete per pochi minuti ed unite i gamberetti e salate.
La cottura veloce fa si che le verdure rimangano bene al dente.
Unite, quindi la pasta cotta anch’essa al dente e mescolate bene prima di servire.

 

 

Ingredienti per quattro persone:

 

280 g di pennette rigate
la parte bianca di un porro
due zucchine
un pomodoro maturo fresco di circa 200 g
400 g di gamberetti
tre cucchiai di extra vergine
sale

 

 

Calorie ingredienti:

 

70 g di pasta di semola contiene 255 calorie
50 g di zucchine contengono 7 calorie
100 g di gamberetti contengono 80 calorie
30 g di porro contiene 9 calorie
5
0 g di pomodoro contiene 9 calorie
olio extra vergine ( tre cucchiai usati e divisi per quattro) contiene 80 calorie

Pertanto il piatto sopra descritto contiene un totale di 441 calorie a porzione.
Aggiungete un frutto per finire il pasto, se vi va.

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